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Primera Division

  • 21 aprile 2012
  • • 20.00
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: Alberto Undiano Mallenco
  • • Spettatori: 99252
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FIN
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Barcellona-Real Madrid 1-2: Khedira e Cristiano Ronaldo sbancano il Camp Nou. Blaugrana a -7, le Merengues mettono le mani sulla Liga

Barcellona-Real Madrid 1-2: Khedira e Cristiano Ronaldo sbancano il Camp Nou. Blaugrana a -7, le Merengues mettono le mani sulla Liga

Sami Khedira - Real Madrid

Il primo tempo del Clasico si era chiuso sull'1-0 grazie ad una rete di Khedira, complice una grave distrazione difensiva dei blaugrana.

La gara che vale una stagione, e con ogni probabilità, un campionato. Il Real Madrid espugna il Camp Nou per la prima volta in cinque anni e ipoteca la vittoria nella Liga, con sette punti di vantaggio sul Barcellona a quattro turni dal termine. I Galacticos si rendono protagonisti della partita perfetta, di fronte ad un avversario clamorosamente in bambola, incapace di esprimersi sui soliti livelli e punito dalle reti di Khedira e Cristiano Ronaldo, che, almeno per una sera, vince il duello a distanza con Messi.

FORMAZIONI - Guardiola sorprende tutti schierando dal primo minuto i giovani Tello e Alcantara al posto di Sanchez e Fabregas, lasciati fuori dopo essere stati titolari nella gara col Chelsea in Champions League. Ancora panchina anche per Piqué, con Puyol che gioca al centro della difesa affiancato da Mascherano, con Daniel Alves e Adriano sulle corsie laterali.

Mourinho si affida invece allo stessa formazione che in settimana è stata sconfitta di misura dal Bayern Monaco, con Khedira a fare compagnia a Xabi Alonso sulla linea mediana. Solito tridente formato da Di Maria, Ozil e Cristiano Ronaldo alle spalle di Benzema, con Higuaìn, Marcelo e Kakà relegati inizialmente in panchina.

PARTITA - La gara è subito viva in avvio: il Barça domina nel possesso palla, ma il Real è aggressivo e ben organizzato e riesce a mettere in difficoltà i palleggiatori catalani con continuità. Cristiano Ronaldo forza Valdes ad una parata tutt'altro che facile dopo quattro minuti con un colpo di testa proveniente da calcio d'angolo, ma la risposta del Barça non si fa attendere con Dani Alves che si presenta tutto solo davanti a Casillas, che all'ultimo riesce ad anticiparlo in scivolata. Al 16' arriva la scossa che sblocca il match: Valdes non trattiene un colpo di testa di Pepe e Khedira con un guizzo sfrutta un'indecisione di Puyol e insacca portando avanti i Blancos, ammutolendo i 100,000 del Camp Nou.

Il Barça reagisce provando ad aumentare i giri del motore delle proprie azioni, ma i Blaugrana fanno un'insolita fatica a rendersi pericolosi, sia a causa di diversi errori individuali, sia a causa di un Real che appare in serata di grazia. Ecco che allora si illumina la stella di Messi, che alla mezz'ora serve un assist geniale a Xavi il cui tiro a botta sicura viene deviato in maniera decisiva da Casillas, abile ad evitare il goal del pareggio. Ma la giocata spaziale della Pulce rimane l'unica di spessore del primo tempo del Barça, apparso sottotono come poche volte s'era visto negli ultimi anni.

La ripresa comincia sulla falsa riga del primo tempo: il Barça fa la partita, ma il Real è tarantolato e non concede nulla agli odiati rivali. Al 54' Arbeloa si fa infilare da Tello in una delle sue poche disattenzioni dell'incontro, ma il giovane catalano tutto solo davanti a Casillas spara in curva e si divora il goal del pareggio. Il Barça prende fiducia dall'occasione costruita e progressivamente schiaccia il Real, in evidente calo fisico, nella propria trequarti, ma Messi&Co sono troppo imprecisi e faticano a tradurre il dominio territoriale in pericoli concreti.

Ci riprova Xavi al 68', ma il destro dalla distanza del veterano Blaugrana termina a lato dalla porta di Casillas. Proprio l'esperto regista del Barça lascia il campo a Sanchez due minuti dopo, e mai cambio fu più azzeccato per Guardiola: il cileno riporta in equilibrio l'incontro dopo la seconda magia di Messi della partita, che ha fatto impazzire la difesa del Real con una progressione delle sue creano un parapiglia in area di rigore sfruttato alla perfezione dell'ex ala dell'Udinese. Ma la gioia del Camp Nou non dura nemmeno due minuti: Cristiano Ronaldo sfrutta alla perfezione un assist di Ozil superando Valdes e riportando il Real avanti nel punteggio. Nel finale il Barcellona, a trazione super offensiva, non riesce a reagire alla doccia fredda del goal subito e il finale per gli uomini di Mou è in scioltezza.

CHIAVE - Aggressività, voglia di non mollare mai e cinismo sono stati gli ingredienti principali della ricetta che ha permesso al Real di mettere in difficoltà il Barcellona per tutto l'incontro. Gli uomini di Mou hanno giocato una partita strepitosa sotto il piano difensivo e della concentrazione, e sono stati abili a sfruttare le occasioni create: come ha insegnato il Chelsea di Di Matteo in settimana, il Barça lo si può battere solamente così.

CHICCA - Il goal di Khedira è il numero 108 della Liga del Real Madrid: mai nessuna squadra aveva segnato così tante reti in una singola stagione nella storia del campionato spagnolo, superato il precedente record del Real di John Toshack della stagione 1989-90.

TATTICA - Guardiola ha inizialmente optato per la difesa a tre, con Adriano adattato a fare il centrale di sinistra, mentre in attacco Dani Alves ha giocato l'intera gara da ala destra invece che da terzino. Le innovazioni tattiche inattese di Guardiola però non hanno però dato i frutti sperati, perché il Barça non è riuscito a proporre il solito calcio preciso, veloce e micidiale che ha sempre fatto vedere, in particolare contro il Real Madrid, bravo soprattutto a chiudersi centralmente. Grandi meriti vanno dati agli uomini di Mou, che hanno corso e pressato senza mai fermarsi per l'intera durata dell'incontro. Nemmeno dopo alcuni aggiustamenti, con buona parte della ripresa giocata con un super offensivo 4-2-3-1, il Barça è riuscito a tornare sui soliti livelli.

MOVIOLA - Buona prestazione di Undiano Mallenco e dei suoi assistenti, bravi in diverse segnalazioni abbastanza difficili. Il merito principale del direttore di gara iberico è stata la capacità di non farsi sfuggire l'incontro di mano, anche se non si sono verificati episodi di particolare nervosismo. Unica decisione dubbia è il presunto fuorigioco sul goal di Khedira, ma si tratta di questione di millimetri.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nettamente meglio i giocatori del Real Madrid, su tutti Benzema, Xabi Alonso e Cristiano Ronaldo, autori di prestazioni gigantesche. Male in generale il Barça, con uomini del calibro di Messi, apparso troppo discontinuo, Iniesta e Xavi ampiamente sono i loro livelli abituali.

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