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Champions League

  • 12 marzo 2013
  • • 20.45
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: V. Kassai
  • • Spettatori: 94944
4
FIN
0

Barcellona vince col totale di 4 - 2

Barcellona-Milan 4-0: La Remuntada è realtà, super Messi punisce il Diavolo

Barcellona-Milan 4-0: La Remuntada è realtà, super Messi punisce il Diavolo

Getty Images

I blaugrana si impongono grazie alla doppietta di Messi e alle reti di Villa e Alba. Rossoneri imprecisi e nemmeno fortunati (palo di Niang): addio alla Champions tra i rimpianti.

La squadra più forte del mondo, anche chiamata FC Barcellona, era chiamata ad una prestazione perfetta e (piccola sbavatura di Mascherano a parte) gli amanti del calcio non possono che accettarne il responso: gli azulgrana triturano un Milan inadeguato, con un Messi in gran spolvero e non solo. C’è poco da aggiungere.

FORMAZIONI – Jordi Roura punta a sorpresa su Mascherano al centro della difesa al posto di Puyol e conferma la linea a quattro con Jordi Alba a sinistra, a centrocampo Busquets incontrista vicino ai due mammasantissima e in avanguardia Pedro e David Villa al fianco di Messi. Allegri risponde con un 4-3-3 che non potrebbe essere più dissimile da quello dei catalani: Flamini e Ambrosini in mediana con Montolivo a impostare, e il tridente è composto da Boateng, Niang ed El Shaawawy.

PRIMO TEMPO – La remontada es posible, e diventa a portata di mano dopo neanche cinque giri di lancetta, quando Messi riceve palla in lunetta, prende la mira e trova il vantaggio piazzando la sfera sotto l’incrocio. Uno a zero e palla al centro. Ma in campo ci sono solo i blaugrana. Al 13’ ci prova Iniesta da fuori, Abbiati devia sulla traversa e si salva dalla respinta di testa di Messi.

Pochi minuti e il Barcellona sfiora nuovamente il raddoppio con un destro di Xavi che dalla distanza cerca il diagonale ma trova il guantone del portiere rossonero. Passa la mezz’ora e il Milan esce dalla propria metà con un’azione solitaria di El Shaarawy terminata fra le braccia di Valdés. Ma è al 38’ la grande opportunità del Diavolo: Mascherano regala un pallone clamoroso a Niang che s’invola in porta e colpisce solamente il palo.

Goal mangiato, goal subìto. Passa pochissimo che Messi riceve un altro pallone in lunetta, stavolta mira sul primo palo e rasoterra, l’esito è identico: tredicesima doppietta e cinquantottesima rete in Champions League, il Barça pareggia i conti e va negli spogliatoi con la consapevolezza di aver azzerato lo svantaggio.

SECONDO TEMPO – Dieci minuti e gli azulgrana completano la remuntada. Messi allarga sulla destra per Villa, Zapata tenta un anticipo alquanto comico ed El Guaje è libero di piazzarla sul secondo palo. Ma non basta a svegliare il Milan, in campo c’è una sola squadra ed è quella di casa.

All’ora di gioco Allegri prova un doppio cambio per smuovere le acque: dentro Muntari al posto di capitan Ambrosini e Robinho su Niang. Ma cambia ben poco, l’inerzia del gioco è tutta a favore dei catalani, il Milan ha serie difficoltà ad uscire dalla sua metà campo e la squadra di Roura rallenta la manovra e conserva le ultime energie per le fasi conclusive del match.

Bisogna attendere l’82’ per la prima azione imbastita dalla squadra di Allegri nella seconda parte, Bojan tocca per Robinho ma la sua conclusione è murata. Dieci minuti più tardi, con uno di anticipo rispetto al cronometro dell’arbitro, finisce l’incontro. Contropiede azulgrana, Messi per Sánchez, Sánchez per Jordi Alba, Barcellona 4 Milan 0.

CHIAVE – Il Barcellona gioca al calcio, come solo da queste parti sanno fare: palla a terra, tiki-taka e un Messi in splendida forma. Il Milan opta per un football americano: tutti in linea ‘a tasca’ per difendere le avanzate avversarie e lanci lunghi verso il runningback.

MOVIOLA – All’11’ contatto dubbio Abate-Pedro in area rossonera, al 21’ Pedro è atterrato da Ambrosini, ma in entrambi i casi la moviola non chiarisce la situazione. Al 78’ Sánchez va in rete ma il goal non è convalidato, la sua posizione di partenza è viziata da un fuorigioco millimetrico: in effetti il cileno ha la testa al di qua della linea rossonera.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Lionel Messi: Alieno. Segna due goal e fa costantemente impazzire la difesa rossonera. A San Siro aveva combinato poco o nulla: si era tenuto tutte le cartucce per stasera.

IL PEGGIORE - Mbaye Niang: Ha l’occasione per svoltare la gara e indirizzare la qualificazione verso Milano, ma la perde: clamoroso il palo colpito proprio due minuti prima del raddoppio di Messi.

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