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Serie A

  • 22 dicembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Atleti Azzurri d'Italia, Bergamo
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 20140
1
FIN
4

Atalanta-Juventus 1-4: Anno bianconero, Madama saluta col poker

La Juventus di Conte ha espugnato il campo dell'Atalanta con un poker: vantaggio di Tevez, poi il pari di Maxi Moralez. Nella ripresa Pogba, Llorente e Vidal a chiudere.

Basta un goal per risvegliare la Juventus e portarla al grado di schiacciasassi. Nona vittoria consecutiva per Madama, che ha battuto l'Atalanta per 4-1. La rete di Tevez nel primo tempo era stata raggiunta da Maxi Moralez, nella ripresa la classe bianconera ha avuto la meglio con i goal di Pogba, Llorente e Vidal. Termina dopo 745 minuti l'imbattibilità di Buffon.

FORMAZIONI - Stefano Colantuono si affida al suo 4-4-1-1 per fronteggiare Madama, Maxi Moralez unica punta dietro al connazionale Tanque Denis, unica punta. A centrocampo c'è Bonaventura insieme a Brivio, Migliaccio titolare al centro della difesa insieme a Stendardo.

Antonio Conte risponde con i titolarissimi, con l'unica eccezione di Andrea Pirlo, out fino a gennaio. In campo c'è Marchisio, Pogba in cabina di regia. Sulla fascia torna Asamoah, mentre a destra Lichtsteiner parte dal primo minuto. Tevez, reduce dalla tripletta contro il Sassuolo, affiancato da Llorente.

PRIMO TEMPO - L'importanza di avere l'Apache. Nullo in Europa (leggasi goal), Tevez è una macchina schiacciasassi e fabbrica goal in campionato. A Bergamo passano appena cinque minuti, prima che l'ex Manchester City gonfi la rete di un Consigli che avrebbe comunque potuto fare di meglio.

Rimpallo sulla trequarti, Tevez resiste alla carica di un difensore e scarica un diagonale che il portiere atalantino tocca senza riuscire ad evitare il vantaggio ospite. Vincere facile nello stadio atalantino, però, non è mai stato semplice per nessuno. Attacca la Juventus, attacca l'Atalanta. Che trova il pari al 15'.

Bonaventura sfugge ad Asamoah, palla al centro per Moralez che di prima tocca battendo l'incolpevole Buffon. Un Buffon che dice addio alla sua imbattibilità, 745 minuti dopo l'ultima rete di Pepito Rossi nel match del Franchi.

Una rete che fa esplodere l'Atleti Azzurri d'Italia, mentre la Juventus prova subito a reagire con Pogba, servito al centro: battuta al volo sulla traversa ma a gioco fermo per fallo in attacco. Occasioni da una parte e dall'altra per il vantaggio, Carmona calcia alto sulla traversa, Tevez si fa ipnotizzare da Consigli.

SECONDO TEMPO - Nessun cambio nella ripresa, non cambia nemmeno la scenografia della gara. La Juventus, alla prima occasione utile, trova il goal. Asamoah corre sulla fascia, mette al centro per Llorente che tocca benissimo per Pogba, tocco da da due passi e nuovo vantaggio Juventus al 46'.

Perde incisività l'Atalanta, schiacciata man mano dalla maggior classe della capolista, rabbiosa ogni qual volta subisce, che sia una rete, una sconfitta pesante, un'eliminazione. Se la Juventus mette gli occhi della tigre sono guai per tutti.

Llorente e Marchisio mettono paura a Consigli, mentre Buffon, dopo il goal subito, non corre più pericoli. Dopo il goal del 2-1, Llorente torna anche al goal, segnando la quinta rete in campionato, stupenda. Chiellini si invola verso la porta mettendo dentro per Llorente, finta su Migliaccio e diagonale che conclusione ad infilarsi all'angolino.

L'Atalanta non ne ha più e si vede, subendo anche il quarto goal, stavolta ad opera di Vidal. Lichtsteiner corre sulla destra e mette al centro, Vidal in controtempo riesce comunque a deviare in porta il traversone dalla fascia. 4-1 e cileno, con la spada di Damocle della diffida sulla testa, sostituito da Conte. Amministra il match la Juventus, rischiando solo con la botta di Denis parata da Buffon, ottenendo la decima vittoria e chiudendo alla grande il 2013, color bianconero.

CHIAVE - Se subisce un goal, un'eliminazione o un k.o, la Juventus rinasce più forte di prima: stavolta è stato Maxi Moralez a dare la scossa, fermando l'imbattibilità di Gigi Buffon. Nel secondo tempo Madama torna in campo con gli occhi da tigre, mostrando la classe dei suoi.

MOVIOLA - Celi dirige la gara di Bergamo senza errori: facile se Atalanta e Juventus giocano in tranquillità, senza la minima tensione. Tre cartellini gialli (tutti per la Juventus), esagerato quello a Barzagli. Giusto fermare Pogba nel primo tempo, fallo in attacco prima della conclusione sulla traversa.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Asamoah. Roccioso in difesa, devastante quando punta l’avversario: se continua così può diventare l’uomo in più di questa squadra.

IL PEGGIORE - Migliaccio. Ruvido. Tevez lo fa impazzire.

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