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Serie A

  • 29 ottobre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Atleti Azzurri d'Italia, Bergamo
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 16511
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FIN
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Atalanta-Inter 1-1: Emozioni argentine, una zuccata di Denis risponde alla girata mancina di Alvarez

Entrambe le reti nel primo tempo: Mazzarri si illude, il Tanque lo riporta sulla terra. Nella ripresa Icardi colpisce un palo, poi Carrizo salva sul sinistro ravvicinato di Yepes.

Dopo la convincente partita vinta contro il Verona, l’Inter di Mazzarri colleziona il suo secondo pareggio nelle ultime tre partite impattando contro un’ottima Atalanta, trascinata dal suo bomber Denis. Bergamo ancora tabù per l’Inter che non vince sul campo dell’Atalanta dal 2008. E’ un pareggio tutto targato argentino quello di Bergamo con l’Inter che va a segno con Alvarez su assist di Palacio, e l’Atalanta che risponde con Denis grazie al cross di Moralez, in una gara che inoltre vede coinvolti ben 8 argentini da ambo le parti. Gli uomini di Mazzarri si portano a -8 dalla Roma a quota 19. L’Atalanta sale invece a quota 13 in attesa delle gare di domani.

FORMAZIONI – Dopo la sconfitta a Marassi contro la Sampdoria, Colantuono conferma 8/11 della formazione di Genova, variando però il modulo passando a tre in difesa con la linea formata da Canini, Stendardo e Yepes davanti a Consigli. Centrocampo a quattro con Raimondi e Brivio ai lati e Cigarini e Carmona al centro. In avanti il tridente formato dall’ex interista Livaja con Denis e Moralez.

Mazzarri si affida al classico 3-5-1-1, schierando per la prima volta in campionato il rientrante Samuel al centro della difesa al posto di Ranocchia con Rolando (confermato dopo la buona prova col Verona) a destra e Juan Jesus a sinistra. A centrocampo Jonathan e Nagatomo ai lati. Confermati Guarin e Cambiasso al centro con Kovacic preferito a Taider. In attacco Ricky Alvarez in appoggio a Palacio.

PRIMO TEMPO – Prima frazione di gioco ricca di emozioni con continui capovolgimenti da una parte e dall’altra. La prima azione pericolosa è dell’Atalanta ma Guarin salva sulla linea di porta un tap-in di Canini sugli sviluppi di una punizione. L’Inter però passa in vantaggio grazie ad una splendida triangolazione Kovacic–Palacio–Alvarez, con quest’ultimo che trafigge Consigli sul primo palo su suggerimento di testa dell’attaccante argentino.

Gli uomini di Colantuono non ci stanno e reagiscono sfiorando due volte il gol con Yepes, abile a sfruttare le palle inattive di testa. Al terzo tentativo offensivo degli orobici però, Handanovic non può nulla sul poderoso colpo di testa di Denis che anticipa Samuel e spiazza il portiere slovacco.  La squadra di Mazzarri prova una sterile reazione nel finale di tempo ma non va oltre il palo esterno colpito da Nagatomo su suggerimento di Guarin.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’Inter è costretta a ricorrere a Carrizo per la terza volta nelle ultime tre partite, per via di un infortunio all’anca subito da Handanovic sugli sviluppi di un rinvio. Ripresa di gioco vivace ma con meno occasioni rispetto al primo tempo. L’Inter però quando ha campo arriva sempre alla conclusione, grazie soprattutto alla velocità dei due fantasisti Kovacic e Alvarez che collezionano una ghiotta palla gol al 17’ con l’argentino ma Consigli respinge in angolo il suo tiro da posizione defilata.

Colantuono manda in campo Marilungo al posto di Livaja. Mazzarri risponde con Icardi al posto di uno spento Guarin, provando ad aumentare il peso offensivo della sua Inter. Proprio l’argentino colpisce un clamoroso palo al 28’ dopo un dribbling su Yepes in contropiede. Proprio il colombiano, si divora il gol del 2-1 nel finale centrando Carrizo da posizione ravvicinata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel recupero Alvarez sfiora il gol della domenica (o del martedì) con un gran tiro da fuori area che sfiora l’incrocio dei pali.

LA CHIAVE – Kovacic e Alvarez insieme creano tanto in fase offensiva, ma l’Inter, complice anche l’opaca prestazione di Guarin, soffre in fase di contenimento a centrocampo .L’Atalanta si rende pericolosa ogni volta che va in attacco, grazie anche alla velocità di Moralez e alla fisicità di Denis, che tiene spesso sulle spine la linea a tre di Mazzarri.

MOVIOLA – Buona la direzione di Rizzoli anche se al 24’ del secondo tempo è dubbia  la deviazione di mano di Rolando su colpo di testa di Stendardo. La distanza è ravvicinata ma il braccio del difensore portoghese è largo. Restano i dubbi. Non c’è rigore nel finale invece su Icardi, che si strattona in area reciprocamente con Stendardo.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Alvarez. Fa quasi tutto lui. Segna il vantaggio, offre assist, spaventa Consigli nel finale con un sinistro che esce di un nulla.

IL PEGGIORE - Kovacic. Prestazione negativa. Da seconda punta non rende, e con il campo bagnato è sempre per terra.

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