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Serie A

  • 11 novembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Atleti Azzurri d'Italia, Bergamo
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 15000
3
FIN
2

Atalanta-Inter 3-2: Guarin&Palacio non bastano, El Tanque Denis interrompe la serie positiva di Stramaccioni

Decidono la rete di Bonaventura e la doppietta di Denis, che vanificano il goal del momentaneo pareggio targato Guarin e il sigillo di Palacio.

L’Atalanta riporta l’Inter sulla Terra. Allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” i neroazzurri di Colantuono battono i neroazzurri di Stramaccioni per tre a due. Decidono la rete di Bonaventura e la doppietta di Denis, che vanificano il goal del momentaneo pareggio targato Guarin e il sigillo dell’illusoria speranza di Palacio.

FORMAZIONI - Il tecnico bergamasco Colantuono sceglie il 4-4-1-1. Cigarini è il principale riferimento del centrocampo, Maxi Moralez ha il compito di inventare per l’unica punta Denis. Non 3-4-3, come la distinta di gara fa pensare, ma 4-3-3 per l’Inter, che conferma il tridente delle meraviglie composto da Palacio, Milito e Cassano.

PRIMO TEMPO - I meneghini fanno la partita sin dai primi minuti, ma a passare in vantaggio è l’Atalanta al nono con un ottimo inserimento di Bonaventura che, di testa, batte Handanovic. I neroazzurri ospiti sono in balia dei padroni di casa per diversi minuti: il gioco veloce degli avanti atalantini manda in difficoltà la non perfetta retroguardia capeggiata da Silvestre e Juan.

La reazione interista arriva al 20’ con un’inzuccata di Palacio respinta con un mezzo miracolo da Consigli. Non paga dell’1 a 0, la formazione di Colantuono si getta in attacco alla ricerca del raddoppio e ci arriva vicinissimo prima con Denis, che spara alto da due passi, e poi con Cigarini, che dalla distanza sfiora il palo con una botta di collo esterno.

L’Inter non sta a guardare e si rende pericolosa con Palacio. Anche in questa occasione, Consigli è impeccabile e permette ai suoi di andare al riposo in vantaggio.

SECONDO TEMPO - L’Inter scende in campo con grande determinazione e, dopo 11 minuti, trova il goal del pareggio con una conclusione dalla potenza inaudita di Guarin su calcio di punizione che piega le mani a Consigli.
Neanche il tempo di esultare per Zanetti e compagni che l’Atalanta ripassa in vantaggio con la zampata di Denis, il quale sfrutta al meglio un cross rasoterra di Moralez. La “Dea” approfitta degli spazi lasciati dagli avversari in contropiede e, con Moralez, guadagna un rigore dubbio al 20’. Dal dischetto Denis spiazza Handanovic e fa 3-1.

L’Atalanta potrebbe addirittura segnare un altro goal. Parra, appena entrato, trova uno strepitoso Handanovic sulla propria strada. L’Inter non molla e accorcia le distanze con un grande sinistro di Palacio su cui nulla può Consigli. L’ultimo sussulto della gara è un rosso a Parra per una botta da dietro a Guarin a palla lontana.

CHIAVE - Il calcio di rigore di Denis è una beffa per l’Inter, che pochi minuti fa aveva acciuffato con molta fatica il pareggio. L’azione da cui scaturisce il penalty è la perfetta fotografia della partita degli ospiti: l’attacco sbaglia, gli avversari colpiscono in contropiede e la difesa si fa trovare impreparata.

MOVIOLA - Al 15’ Cassano è steso in area da Consigli: l’arbitro lascia proseguire giustamente, poiché il portiere della Dea tocca prima la palla e poi l’avversario. Ad inizio ripresa Raimondi colpisce, in occasione di un calcio d’angolo, Palacio con una gomitata e gli causa una copiosa perdita di sangue. Nessun membro della cinquina arbitrale se ne avvede.

Passano pochi minuti e Gargano commette la stessa infrazione in mezzo al campo e l’uruguaiano viene ammonito. Al 65’ l’episodio decisivo ai fini del risultato: Moralez steso in area da Silvestre, il difensore argentino tocca anche il pallone; l’arbitro indica il dischetto concedendo un rigore dubbio. Dubbia anche l’espulsione a Parra, forse troppo ingenerosa.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Consigli. Uno dei migliori portieri del campionato, viene chiamato in causa soprattutto nelle uscite basse dimostrando buona scelta di tempo. E' superlativo sull'incornata da posizione ravvicinata di Palacio. Si deve arrendere al missile di Guarin.

IL PEGGIORE - Silvestre.
E' l'ombra del grande giocatore che abbiamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni. Sempre insicuro negli interventi, si fa bruciare da Denis per il 2-1. Non commette un fallo nitido in occasione del rigore ma comunque è lui ad essere incriminato.

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