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Serie A

  • 31 agosto 2014
  • • 18.00
  • • Stadio Atleti Azzurri d'Italia, Bergamo
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 14925
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FIN
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Atalanta-Verona 0-0: Ritmi da prima giornata, le reti restano bianche

All'Atleti Azzurri d'Italia, nella prima giornata di Serie A, l'Atalanta non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Verona. Poche le occasioni da goal.

All'Atleti Azzurri d'Italia, nel match valido per la prima giornata della Serie A 2014/15, l'Atalanta di Colantuono non va oltre lo 0-0 contro il Verona. Dopo un primo tempo sonnolento, con pochissime occasioni da goal sia da una parte che dall'altra, le cose non vanno molto meglio neppure nella ripresa. La partenza delle due squadre, insomma, non è proprio da ricordare. I ritmi in campo sono quelli tipici delle prime giornate di Serie A. Decisamente bassi, forse anche troppo. Il risultato finale ne è solo la logica e prevedibile conseguenza.

FORMAZIONI –  Niente rivoluzioni rispetto alla scorsa stagione per Colantuono che conferma il classico 4-4-1-1 orobico. Cambiano, però, alcuni interpreti. I due terzini, infatti, sono i nuovi acquisti Zappacosta e Dramè, con l’esperto Biava a fare coppia con Benalouane in mezzo alla difesa.  A centrocampo Carmona affianca Cigarini, con Bonaventura ed Estigarribia larghi. Moralez agisce in appoggio all’unica punta Denis.

Nelle file del Verona, orfano degli ex Iturbe e Romulo, Mandorlini va sul sicuro con il 4-3-3. Al centro della difesa debutto italiano per il messicano Rafa Marquez. A centrocampo spazio all’ex Roma, Tachtsidis con Obbadi. Davanti il tridente composto da Gomez, Jankovic e l’eterno Toni.

PRIMO TEMPO –  Pronti via, nel primo quarto d’ora di gara, è l’Atalanta a cercare di fare la partita, pur senza riuscire mai a rendersi pericolosa dalle parti di Rafael.

Gli ospiti, così, prendono coraggio e al 21’ Agostini pesca Toni che, però, dimostra di essere ancora arrugginito e non riesce a girare il pallone verso la porta avversaria. Due minuti dopo lo stesso Toni è protagonista di un pregevole uno-due con Jankovic, la cui conclusione viene respinta di piede da Sportiello.

Quindi,  dopo le due fiammate scaligere, la partita ripiomba in un torpore tipico della prima giornata di Serie A. Torpore dal quale l’Atalanta prova a scuotersi  con un tiro-cross di Dramè che, purtroppo per gli orobici, non trova nessun compagno pronto alla deviazione sotto porta.

SECONDO TEMPO –  Nella ripresa l’Atalanta riparte da dove aveva finito.  Al 47’ è infatti Maxi Moralez a sprecare da ottima posizione su preciso assist dell’ottimo Estigarribia.

Dieci minuti dopo però sono invece gli ospiti a sfiorare il vantaggio quando, su corner da sinistra, la difesa orobica si dimentica completamente di Luca Toni che, di testa, non impatta in pieno il pallone e manda incredibilmente fuori, graziando Sportiello.

Anche il finale di gara, complice la stanchezza, non offre ulteriori spunti in una partita oggettivamente deludente per contenuti agonistici e tecnici. Il risultato di parità, e a reti bianche, sembra senz’altro quello più giusto per fotografare un match rimasto inespresso.

CHIAVE -  La condizione fisica approssimativa, il caldo di fine agosto, la paura di non iniziare con una sconfitta. Tante le concause di uno spettacolo decisamente non all’altezza del campionato di Serie A. Per salvarsi, alle due squadre, servirà fare qualcosa di meglio.

MOVIOLA – Un solo errore da parte di Rizzoli che, nel finale, non fischia un netto fallo di Jankovic su Estigarribia, meritevole anche di cartellino giallo.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Marcelo Estigarribia: Fondamentale a spezzare le poche ripartente scaligere, ma non si propone in avanti come ci ha abituati.

IL PEGGIORE - Maxi Moralez: Non riesce mai a farsi trovare fra le linee e spreca il goal del vantaggio mandando alto un pallone telecomandato da Estigarribia.

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