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Serie A

  • 27 aprile 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Atleti Azzurri d'Italia, Bergamo
  • Arbitro: S. Peruzzo
  • • Spettatori: 12074
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FIN
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Atalanta-Genoa 1-1: De Luca pareggia tra le polemiche

In vantaggio con De Ceglie, il Genoa viene raggiunto dal goal irregolare di De Luca dopo che Denis aveva sbagliato un rigore. Espulso Portanova, negato penalty a Gilardino.

Partita molto vivace fra Atalanta e Genoa allo stadio Atleti azzurri d’Italia. Al vantaggio dei rossoblù nel primo tempo con De Ceglie risponde De Luca con un gol in acrobazia in netta posizione di fuorigioco. Entrambe le squadre bloccano così la loro serie di sconfitte consecutive e portano a casa un punto ciascuno. Con il pareggio odierno il Genoa si regala la matematica permanenza in Serie A.

FORMAZIONI – Il tecnico dell’Atalanta Colantuono non può utilizzare gli squalificati Yepes e Carmona e gli infortunati Cazzola, Moralez e Livaja. I nerazzurri si schierano in campo con il solo Denis in avanti supportato alle spalle da Estigarribia e Bonaventura.

Il Genoa arriva a Bergamo senza Centurion, Calaiò, Matuzalem e Kucka. Quest’ultimo posticipa ancora il suo rientro in campo dopo i quattro mesi lontano dai campi a causa dell’infortunio al ginocchio. In avanti spazio per il solo Gilardino. Dietro di lui agisce il brevilineo Fetfatzidis.

PRIMO TEMPO – Le due squadre partono con il piede sull’acceleratore. I primi minuti di gioco sono molto dinamici ma nessuna delle due squadre prevale. La situazione cambia radicalmente all’11 minuto dopo un’azione offensiva del Genoa che porta alla conclusione di Bertolacci dal limite dell’area. Il sinistro dell’ex Lecce è preciso ma la palla sbatte sul palo a portiere battuto. La squadra di Gasperini cerca nuovamente la via del gol e ci va molto vicina pochi minuti dopo con Fetfatzidis. Il greco brucia la difesa atalantina nello scatto e cerca di battere Consigli con il sinistro ma il portiere atalantino è bravo a concludere in angolo.

I rossoblù continuano nell’offensiva nell’area genoana anche nei minuti successivi e il loro sforzo dà i suoi frutti al 24esimo minuto quando De Ceglie conclude a rete di testa una bella combinazione fra Fetfatzidis e Antonelli. Il centrocampista greco serve in profondità Antonelli che dalla linea di fondo campo trova in area De Ceglie che, lasciato colpevolmente solo dalla difesa bergamasca conclude facilmente in porta. Per l’ex juventino è il quarto gol in carriera in Serie A. Il gol del vantaggio scuote gli uomini di Colantuono che ritrovano il gioco e la spinta offensiva. I nerazzurri si rendono pericolosi in un paio di circostanze ma non riescono mai a impensierire seriamente l’estremo difensore genoano. Dopo quattro minuti di recupero le due squadre vanno a riposo sul risultato di 1-0 per i rossoblù.

SECONDO TEMPO – Sicuramente il tecnico dell’Atalanta Colantuono si sarà fatto sentire negli spogliatoi visto che la sua squadra si presenta in campo davvero trasformata rispetto al primo tempo. Al quarto c’è un episodio importante che cambia il verso della gara: rigore per la squadra di casa su fallo di Portanova su Denis. Il difensore genoano viene espulso e il Genoa dovrà giocare il resto della gara con un uomo in meno. È lo stesso Denis a incaricarsi dal tiro dal dischetto ma Perin para in maniera splendida la conclusione a rete del Tanque tuffandosi a destra e disinnescando il colpo dell’atalantino.

L’errore dagli 11 metri non demoralizza i bergamaschi che iniziano un vero e proprio assalto cingendo d’assedio l’area di rigore genoana. La squadra di Colantuono crea almeno 4-5 nitide palle gol fra il 5° e il 25° minuto della ripresa. I più pericolosi sono sempre Denis e Benalouane che gioca da attaccante aggiunto. Dopo trenta minuti di attacchi a testa bassa arriva il meritato pareggio per l’Atalanta sugli sviluppi di un corner. La palla giunge sui piedi di Stendardo che batte a rete trovando però la respinta di Perin. Sul pallone si avventa De Luca che è bravo a concludere a rete con una semirovesciata.

La terna arbitrale non ravvede, però, un’evidente posizione di fuorigioco della seconda punta atalantina che esulta in maniera polemica nei confronti della panchina. Dopo il gol l’Atalanta diminuisce la pressione e il Genoa cerca un paio di alleggerimenti prima con Bertolacci e poi con Gilardino. In entrambe le occasioni i rossoblù reclamano delle trattenute in area di rigore non ravvisate, però, dall’arbitro. Nei minuti finali l’Atalanta cerca il gol vittoria ma non riesce a creare nessuna azione pericolosa per la porta di Perin e così dopo 5 minuti di recupero la partita finisce sull’1-1.

CHIAVE – Il momento decisivo del match è il rigore per l’Atalanta e l’espulsione di Portanova. Nonostante l’errore dal dischetto di Denis l’episodio ha dato la giusta scossa alla squadra di Colantuono che da quel momento ha iniziato un vero assedio in area genoana.

MOVIOLA – Tanta la carne al fuoco per la nostra moviola di oggi. Tutti i fatti riguardano la seconda frazione di gioco. Al quarto minuto della ripresa c’è il fallo da rigore di Portanova su Denis. Il contatto fra i due, anche se non evidente, c’è ed è giusto assegnare il tiro dagli 11 metri. L’espulsione del difensore è sacrosanta vista la chiara azione da gol tolta al bomber atalantino.

La seconda azione da rivedere è quella relativa al gol del pareggio dell’Atalanta. L’autore della rete, De Luca, è avanti di almeno un metro rispetto a tutta la difesa del Genoa al momento del tiro di Stendardo parato da Perin. Il gol, pertanto era da annullare.

L’ultima azione sotto la nostra lente d’ingrandimento vede coinvolti Lucchini e Gilardino in area di rigore atalantina. Il difensore bergamasco trattiene per la maglia l’attaccante genoano che cade a terra. L’arbitro non assegna il rigore ma non ammonisce per simulazione il campione del mondo di Germania 2006. Sarebbe stato il secondo giallo per Gilardino.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Perin. Vola da palo a palo il portierone del Genoa. Prima ipnotizza Denis dal dischetto, poi salva pure sul tiro a botta sicuro di Stendardo, ma sulla ribattuta di De Luca capitola.

IL PEGGIORE - Denis. Un Denis così 'mangione' non lo si vedeva da tempo. Il Tanque non solo si fa parare il rigore da Perin, ma poco dopo spreca un'occasione di testa che uno come lui non avrebbe mai fallito.

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