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Serie A

  • 20 gennaio 2013
  • • 15.30
  • • Stadio Atleti Azzurri d'Italia, Bergamo
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 15000
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FIN
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Atalanta-Cagliari 1-1: Stendardo rimedia a un autogoal di Canini, perfetta parità a Bergamo

Il Cagliari passa a condurre nei primi minuti grazie a un autorete dell'ex Canini su cross di Sau, mentre nella ripresa arriva l'1-1 con un colpo di testa di Stendardo su corner.

Finisce in parità, 1-1, la sfida dell'Atleti Azzurri d'Italia fra Atalanta e Cagliari. La gara, iniziata 30 minuti in ritardo per le proibitive condizioni meteo che hanno reso ghiacciati gli spalti, si gioca da subito a grandi ritmi.

Gli ospiti passano al 2' con un autogoal clamoroso di Canini su cross basso di Sau, il pareggio è invece firmato nella ripresa al 57' da Stendardo, bravo a segnare di testa su calcio d'angolo di Cigarini. Nel finale di gara espulso Giorgi per doppia ammonizione. Alla fine arriva un pareggio che serve ad entrambe per muovere la classifica.

FORMAZIONI – Atalanta in campo con il 4-3-2-1. Davanti al portiere Consigli, Colantuono schiera Ferri a destra e Brivio a sinistra, con coppia centrale Stendardo-Canini. Sulla mediana operano Giorgi, Cigarini e Biondini. In avanti l’unica punta è Denis, supportata da Bonaventura e Moralez.

Pulga e Lopez confermano invece il consueto 4-3-1-2 del Cagliari. Assente Cossu per squalifica, il ruolo di trequartista è ricoperto ancora una volta da Nainggolan, mentre Ibarbo è il partner di Marco Sau in attacco. Centrocampo molto solido con Dessena, Conti ed Ekdal. La difesa è invece quella tipo, con Pisano a destra, Astori e Rossettini centrali e il brasiliano Avelar sulla corsia mancina.

PRIMO TEMPO –
La partita, iniziata con 30 minuti di ritardo per il gelo che ha colpito la città di Bergamo, offre da subito grandi emozioni. Pronti via e il Cagliari si ritrova già in vantaggio: Marco Sau al 2’ va via in velocità ai difensori avversari e dalla sinistra dell’area effettua un cross basso verso il secondo palo. Canini, nel tentativo disperato di impedire che la palla giunga a Ibarbo, interviene in maniera maldestra e devia il pallone nella propria porta.

L’Atalanta reagisce, anche se in maniera un po’ troppo d’impeto e con poca lucidità. Al 5’, su svarione della retroguardia rossoblù, la palla giunge a Giorgi, che può calciare una sorta di rigore in movimento, ma mette incredibilmente a lato sulla sinistra.

Ekdal getta scompiglio nell’area avversaria, rubando palla a Ferri, ma poi si attarda troppo nel decidere cosa fare e l’occasione sfuma. Al 18’ il terzino destro la combina di nuovo grossa, rinviando male di testa un traversone nell’area bergamasca: si impossessa del pallone Ibarbo, che effettua un tiro a giro dall’interno dell’area: pallone che si spegne sul fondo sulla destra.

Al 20’ grossa occasione per l’Atalanta: destro dal limite di Bonaventura, palla indirizzata all’angolino ma Agazzi si allunga e devia in calcio d’angolo, salvando la propria porta.

La reazione dell’Atalanta non produce altre palle-goal, mentre i rossoblù quando affondano sono sempre pericolosi. Al 27’ e al 29’ prima Ibarbo, poi Sau, sono protagonisti di pregevoli spunti personali. Il bomber di Tonara di ripete al 40’, quando compie una bella fuga palla al piede, e al 44’, quando mette a sedere in area Stendardo ma poi perde l’equilibrio e il suo cross è messo in angolo dalla difesa.

Nel finale di tempo anche una grossa occasione per i bergamaschi, che mancano il pareggio al 42’, con Denis che manca il tap-in sul secondo palo dopo un colpo di testa di Moralez.

SECONDO TEMPO –
Nella ripresa la gara riparte subito a ritmi molto elevati. Al 48’ Ibarbo spreca nell’area dell’Atalanta un bel suggerimento di Sau: il colombiano controlla bene il pallone ma poi si attarda nel tiro e Stendardo riesce a metterci una pezza.

In campo c’è grande equilibrio, l’Atalanta fatica a trovare spazi e al 54’ Colantuono decide di giocarsi la carta Facundo Parra al posto dello spento Moralez. Al 57’ i bergamaschi riescono a pervenire al pareggio: su angolo da sinistra di Cigarini, a centro area colpisce di testa in tuffo Stendardo. La palla, deviata col corpo anche da un difensore dei sardi, si insacca alle spalle di Agazzi.

Compiuto lo sforzo per pareggiare, all’Atalanta mancano però le energie per trovare il secondo goal, e anzi sono gli isolani a creare i maggiori pericoli dalle parti di Consigli.

Al 60’ Sau fugge via in velocità, e dopo uno scatto di 40 metri palla al piede, entra nell’area bergamasca, ma al momento del tiro a rete viene fermato da uno stoico Biondini, autore di una partita eccezionale in fase di contenimento.

Sau ha qualche problema e al 69’ Pulga decide così di giocarsi la carta Pinilla. Il cileno avrebbe subito la palla del 2-1, ma su un’uscita sbagliata di Consigli non riesce a imprimere forza al pallone, servitogli da Nainggolan, e il portiere avversario riesce a parare.

Colantuono inserisce Cazzola per Biondini, ma Giorgi, che era stato già ammonito, al 79’ ferma malamente Pinilla, e si becca il secondo giallo, guadagnando in anticipo gli spogliatoi e lasciando i suoi in 10 uomini. Pulga opta così per il tridente, con Thiago Ribeiro che prende il posto di Ekdal.

Cagliari cerca il goal della vittoria e ci va vicino al 92’, con una spettacolare rovesciata di Conti, che mette alto di un soffio sopra la traversa. Colantuono si copre con Radovanovic al posto di Denis, e la partita si conclude in perfetta parità, con un punto che alla fine serve ad entrambe per muovere la classifica.

CHIAVE –
Partita molto combattuta da entrambe le squadre, con le difese molto attente che hanno finito per avere la meglio sui rispettivi attacchi.

MOVIOLA –
Tagliavento dirige la partita con grande attenzione ed è sempre puntuale quando deve intervenire. Giusta nel finale di gara l’espulsione di Giorgi per doppio giallo. Polemiche dell’Atalanta, però, per non aver autorizzato prima il cambio del giocatore, richiesto da Colantuono.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Biondini. 
Un vero gladiatore, non si arrende mai e rincorre a tutto campo avversari 'proibitivi' come Ibarbo e Sau, spesso avendo alla fine la meglio. Sicuramente il migliore quest'oggi.

IL PEGGIORE - Ferri.
Soffre molto nel primo tempo, quando con un paio di gravi errori in fase di disimpegno rischia di mandare in goal gli attaccanti avversari. Meglio nella ripresa, ma la prestazione resta insufficiente.

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