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Premier League

  • 13 gennaio 2013
  • • 17.00
  • • Emirates Stadium, London
  • Arbitro: M. Dean
  • • Spettatori: 60107
0
FIN
2

Arsenal-Manchester City 0-2: Dominio dei Citizens, Gunners mai realmente in partita

Arsenal-Manchester City 0-2: Dominio dei Citizens, Gunners mai realmente in partita

Getty Images

Svolta della gara al 9' quando Koscielny cintura Dzeko in area e viene espulso. In dieci, i Gunners, vanno in netta difficoltà.

I Citizens hanno saputo sfruttare il momento di shock post-traumatico da espulsione dell’Arsenal facendo bottino pieno nel primo tempo e amministrando nel secondo, e tornando così a sette punti dallo United. I gunners invece restano in sesta posizione ma con una gara in meno, e a soli tre punti dalla zona-Champions chiusa dai rivali del Tottenham.

FORMAZIONI – Rispetto a Southampton Arsène Wenger deve rinunciare ad Arteta per un affaticamento muscolare, sostituito dal più rude Diaby, e si affida in fase offensiva al terzetto Oxlade-Chamberlain, Cazórla e Podolski a supporto dell’unica punta Walcott.

Il City di Roberto Mancini ne replica il modulo, il 4-2-3-1, scendendo in campo con una trequarti composta dal terzetto Milner, Tévez e Silva a ridosso del panzer Džeko.

PRIMO TEMPO – Bastano otto minuti per entrare nel vivo della gara, quando Koscielny – colto da un raptus rugbistico – placca in area di rigore l’attaccante bosniaco del Manchester City e lascia prematuramente il campo di gioco a causa dell’inevitabile cartellino rosso dell’arbitro.

È lo stesso Džeko a incaricarsi del calcio di rigore, ma il suo tiro, piuttosto centrale, è deviato sul palo da Szczesny, e dopo aver rotolato sull’intera linea di porta finisce tra le braccia del portiere.Wenger inserisce Mertesacker su Oxlade, ma la partita è già segnata. Al 21’ Tévez trova il filtrante vincente per Milner che, dal limite dell’area piccola, sfodera un destro a incrociare sul secondo palo e porta avanti i Citizens.

Passano poco più di dieci minuti e arriva il raddoppio. Ancora Milner sfrutta stavolta un’indecisione della difesa londinese sull’out di destra e restituisce il favore a Tévez, che si avventa sul suo cross rasoterra spizzando il pallone in scivolata. Szczesny riesce a respingerlo ma non ad allontanarlo: è preda facile di Džeko che non può far altro che appoggiare la sfera in rete.

SECONDO TEMPO – Gli Sky Blues tornano in campo decisi a chiudere l’incontro, sfiorano lo 0-3 dopo pochi minuti con un colpo di testa del solito bosniaco, così Wenger si gioca tutte le carte che ha a disposizione: prima mette Giroud per Podolski, quindi Ramsey su Diaby. Servirà a poco.

L’occasione più limpida arriva al 73’ quando dal corner Giroud impatta di testa in mezzo all’area scevro da qualsivoglia marcatura, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa. Dopo poco arriva la parità numerica: Kompany interviene su Wilshere e Dean lo spedisce fuori dal terreno di gioco.

Ma i Gunners non riescono a sfruttare il vantaggio psicologico e ritornare in gara, al 90’ Walcott riesce a superare Hart ma il suo tiro a porta sguarnita è respinto da Lescott, e alla fine Wenger è costretto ad arrendersi.

CHIAVE – Indubbiamente l’esser rimasti in dieci per oltre un’ora ha ridotto sensibilmente le speranze dei gunners di poter aggiudicarsi la gara, spianando il compito a Roberto Mancini, che ha sfruttato la lentezza di Mertesacker colpendo per vie centrali.

MOVIOLA – Al 9’ c’è la decisione che decide le sorti del match: Mike Dean espelle Koscielny e concede il rigore agli Sky Blues. Ma non avrebbe potuto fare altrimenti: il difensore francese abbraccia Džeko e lo atterra buttandolo di peso. Molti dubbi invece sull’espulsione diretta di Kompany che interviene a gamba tesa ma sul pallone: probabilmente sarebbe bastato il giallo.


 


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