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Mondiali

  • 16 giugno 2014
  • • 00.00
  • • Estadio Jornalista Mário Filho (Maracanã), Rio de Janeiro, Rio de Janeiro
  • Arbitro: J. Aguilar
  • • Spettatori: 74738
2
FIN
1

Messi segna con l'Argentina

Argentina-Bosnia 2-1: Perla di Messi, squillo albiceleste al Maracanà

Messi segna con l'Argentina

Getty Images

L'Argentina di Sabella passa subito in vantaggio con l'autorete di Kolasinac e poi soffre più del dovuto. Nella ripresa si accende Messi, a nulla serve la rete di Ibisevic.

L’Argentina con fatica riesce ad avere la meglio su una Bosnia forse troppo rinunciataria. I sudamericani passano subito in vantaggio grazie ad un’autorete di Kolasinac e giocano un brutto primo tempo. All’intervallo Sabella cambia due uomini e modulo, Messi raddoppia con un gran goal ed i bosniaci dimezzano le distanze nel finale grazie ad una rete di Ibisevic. Se vuole essere una seria pretendente al titolo l’Argentina dovrà elevare la qualità del suo gioco. Bosnia forse troppo impaurita dall’esordio mondiale e dal goal preso a freddo.

FORMAZIONI – L’ Albiceleste arriva al mondiale vogliosa di fare bella figura nella terra degli acerrimi rivali brasiliani. Per il match di esordio Alejandro Sabella schiera un 3-5-2, in porta l’ex sampdoriano Romero, in difesa spiccano le presenze degli “italiani” Campagnaro e Fernandez, affiancati da Garay, davanti alla difesa il centrocampista del Barcellona Javier Mascherano, con Maxi Rodriguez e Angel Di Maria, mentre in attacco lo straordinario duo Messi-Aguero.

La Bosnia (unica squadra esordiente nel mondiale brasiliano) risponde con un 4-2-3-1, star della formazione in difesa il capitano Emir Spahic, a centrocampo il romanista Miralem Pjanic ed il laziale Lulic, che agirà sulla fascia sinistra. In attacco il bomber Dzeko, alle sue spalle il numero dieci Misimovic, che negli ultimi mesi ha perso circa dieci chili per arrivare in forma in Brasile.

PRIMO TEMPO – Inizia subito male il mondiale bosniaco: calcio di punizione da sinistra, Rojo spizza di testa, il pallone sbatte su Kolasinac e termina in rete. Molto sfortunato il difensore dello Schalke 04.

Gli uomini di Susic sembrano più interessati ad ingabbiare Lionel Messi che a macinare gioco. La prima occasione del primo tempo capita sui piedi di Hajrovic, che ben servito da un lancio di Misimovic viene anticipato da un’uscita tempestiva di Romero.

Gli argentini però non sembrano eccessivamente pimpanti, in quanto calciano per la prima volta in porta al 31’ con Mascherano: il suo tiro da fuori è respinto da Begovic. Pjanic e compagni sembrano quasi accontentarsi di perdere di misura, si affacciano nell’area argentina solo grazie a punizioni e calci d’angolo. proprio da un corner al 40’ svetta Lulic, che costringe Romero ad un grande intervento in tuffo per togliere il pallone dall’angolino alla sua sinistra.

SECONDO TEMPO – Non soddisfatto della prestazione dei suoi Sabella decide di cambiare: fuori Rodriguerz e Campagnaro, dentro Gago e Higuain. Argentini in campo con un 4-3-3.
I cambi però non sembrano aver sortito gli effetti sperati, la Bosnia è più vivace anche se poco pericolosa in fase conclusiva.

Al 65’ Messi però decide di lasciare il segno: salta un paio di difensori e dal limite dell’area calcia un preciso sinistro basso, che tocca il palo e poi termina in rete. Si vede finalmente il numero dieci argentino.

Liberati dal peso del risultato i biancocelesti iniziano a giocare leggermente meglio e per qualche minuto offrono scambi veloci con tocchi pregevoli agli spettatori. Aguero potrebbe anche arrotondare il risultato al 75’, ma una volta entrato in area dopo un’azione personale calcia a lato.
La partita sembra chiusa, ma la Bosnia non molla e al minuto 85’ la riapre con Ibisevic che, ben servito in verticale da Lulic, passa Fernandez in velocità, calcia di sinistro e fa passare il pallone sotto le gambe di Romero. Primo goal della Bosnia in un mondiale di calcio.

LA CHIAVE – La pochezza offensiva bosniaca: contro una squadra meno rinunciataria e capace di portare diversi uomini in area di rigore, la difesa argentina potrebbe avere delle notevoli difficoltà.

MOVIOLA – Buona la direzione di gara del salvadoregno Aguilar.

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