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Diretta Live

Coppa d'Africa

  • 19 gennaio 2013
  • • 20.00
  • • FNB Stadium (Soccer City), Johannesburg, GA
  • Arbitro: B. Diatta
  • • Spettatori: 25000
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FIN
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Coppa d'Africa, Angola-Marocco 0-0: Solo qualche spunto individuale di Belhanda, la prima giornata del torneo si chiude senza goal

Da segnalare qualche bel duello fisico fra il centravanti angolano Manucho e il difensore dell'Udinese Benatia, e un paio di guizzi dell'attaccante del Montpellier, non al meglio.

COPPA D'AFRICA 2013
--- CLASSIFICA E CALENDARIO ---

Si chiude senza goal la prima giornata della Coppa d'Africa 2013 che si sta disputando in Sudafrica. Anche la seconda partita in programma, quella fra Angola e Marocco, valevole per il gruppo A, si è chiusa infatti sullo 0-0.

Al Soccer City di Johannesburg parte meglio il Marocco, schierato dal ct Rachid Taoussi con un 4-2-3-1. Da metà campo in su i marocchini del resto hanno una squadra di livello assoluto: Assaidi e Amrabat agiscono da esterni, mentre il viola El Hamdaoui fa la prima punta, con Barrada a supporto.

L'Angola però riesce a difendersi con ordine, mentre le offensive marocchine sono spesso disordinate e più il frutto di spunti individuali dei singoli giocatori che il prodotto di una manovra corale. Ogni tanto le Palancas Negras riesco anche a farsi vedere in avanti, anche se lo schema è uno solo: il lancio lungo per il centravanti Manucho, che ha dato vita a qualche buon duello sotto il profilo fisico con il difensore dell'Udinese Benatia.

Nella ripresa la gara si spegne ulteriormente, con un calo dei ritmi di gioco. Solo l'ingresso in campo di Younes Belhanda attorno all'ora di gioco la riaccende. L'attaccante del Montpellier si rende subito pericoloso: penetra in area raccogliendo un lancio in profondità, supera un difensore avversario e calcia a rete prima del raddoppio di marcatura avversario, ma non inquadra la porta, mettendo sull'esterno della rete.

Sempre Belhanda crea delle buone palle goal per la squadra, ma non vengono finalizzate a dovere dai compagni. Nel finale è anzi l'Angola a rendersi pericoloso, con Mateus e Manucho che non riescono a trasformare in rete delle buone occasioni.

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