thumbnail Ciao,
Diretta Live

Campionato Club Mondiale

  • 12 dicembre 2012
  • • 11.30
  • • Toyota Stadium, Toyota
  • Arbitro: M. Rodríguez
  • • Spettatori: 31417
0
FIN
1

Mondiale per Club, Al Ahly-Corinthians 0-1: Al 'Timao' basta un lampo di Guerrero per accedere in finale

E' il Corinthians la prima finalista del Mondiale per Club. La squadra brasiliana ha battuto l'Al-Ahly e adesso attende la vincente di Chelsea-Monterrey.

Il Corinthians batte per 1-0 l'Al Ahly e si guadagna la finale del Mondiale per Club, come da pronostico. I brasiliani vincono una brutta partita grazie alla rete di Guerrero nel primo tempo e ad una ripresa di basso livello che per poco non ha consentito ai generosi egiziani di portare il match almeno fino ai supplementari. Il Timao aspetta il Chelsea, protagonista dell'altra semifinale contro i messicani del Monterrey.

FORMAZIONI - L'Al Ahly manda in campo un 4-4-2 piuttosto compatto, studiato per stare raccolto e ripartire appena recuperato il pallone: ad Al Sayed e Gedo il compito di insidiare la difesa brasiliana. Corinthians con un più sofisticato 4-2-2-2 tipico della tradizione verdeoro. Danilo e Douglas agiscono a supporto di Emerson e Guerrero.

PRIMO TEMPO - Bastano pochi minuti di gioco per rendersi conto di quello che sarà il copione del match. Il Corinthians prende il pallino del gioco e non lo lascia più, l'Al Ahly si rende complice con un atteggiamento remissivo, impostato sul 'catenataccio e contropiede' più sfrenato.

A dire il vero la tattica degli egiziani funziona, almeno in avvio. Il Corinthians fa gioco, muove pallone e uomini, ma negli ultimi 16 metri entra con il contagocce. L'occasione migliore, come spesso avviene in questi casi, capita sulla testa di Rabia, difensore che si trova al posto giusto nel momento giusto: lasciato tutto solo dalla difesa avversaria spedisce però a lato.

La sensazione, con il passare dei minuti, è che a furia di fare gioco il Corinthians possa sfondare da un momento all'altro. Impressione che trova conferma alla mezzora. Ci vuole un calcio piazzato per regalare il vantaggio agli uomini di Tite: Guerrero si muove bene sulla linea del fuorigioco e beffa Ekramy con un'incornata in controtempo.

E' l'1-0, meritato, che porta avanti il Timao e cambia volto alla partita. Perchè i brasiliani rallentano i ritmi e l'Al Ahly trova se non altro il coraggio, più che la lucidità, di attaccare. Cassio però vive sogni tranquilli, dalle sue parti gli egiziani faticano ad arrivare. E l'intervallo arriva veloce, tra uno sbadiglio e l'altro.

SECONDO TEMPO - Il brutto finale di primo tempo del Corinthians è un indizio da non sottovalutare. I brasiliani tornano in campo con lo stesso atteggiamento remissivo, quasi appagato, palesato prima dell'intervallo. E l'Al Ahly non resta a guardare.

Gli egiziani prendono l'iniziativa con coraggio, e nonostante i limiti tecnici cominciano ad esercitare una certa pressione su un Timao svogliato e impreciso nelle ripartenze. Il gioco resta fermo per qualche minuto complice l'infortunio del portiere Ekramy, ma alla ripresa parte il forcing africano.

Rabia ci riprova, stavolta dalla distanza, fallendo di poco il bersaglio. Poi è Fathi a sfiorare il goal: il suo tocco su Cassio in uscita si spegne sull'esterno della rete. E' il momento migliore per l'Al Ahly, vanificato al 71' da un orrendo controllo di Hamdi a tu per tu con il portiere avversario.

Il Corinthians intuisce il pericolo e alza il livello di attenzione per l'ultimo quarto d'ora. In contropiede solo Paulinho riesce a rendersi pericoloso, i brasiliani pensano più che altro ad occupare gli spazi e a contenere l'offensiva dell'Al Ahly. Missione che riesce, ma contro il Chelsea servirà molto di più.

LA CHIAVE - A conti fatti la differenza la fa l'approccio all'incontro. Il Corinthians, chiaramente più talentuoso, entra in partita più convinto e si ritrova avanti dopo mezzora di controllo deciso, ma non irresistibile. L'Al Ahly tira fuori la testa dal sacco solamente sotto di un goal, ed è già troppo tardi.

MOVIOLA - La terna messicana sbaglia poco, e in decisioni tutto sommato ininfluenti. Bene gli assistenti sulle segnalazioni di offside, spinose in alcuni casi, come quello del goal.

Sullo stesso argomento