Giocata
dicembre 12, 2012 5:30 p. CET
Stadio Ennio Tardini — Parma
Arbitro: D. Massa
Spettatori: 2000
dicembre 12, 2012 5:30 p. CET
Stadio Ennio Tardini — Parma
Arbitro: D. Massa
Spettatori: 2000
12′
Dorlan Pabón
Parma-Catania 4-5 d.c.r.: Gara infinita, gli etnei si prendono i quarti ai rigori
Partita equilibrata per tutti i 120' di gioco, a decidere la gara sono stati i calci di rigore. Decisivi gli errori di Paletta ed il goal di Marchese.
di Filippo Cannizzo
Il Catania batte il Parma ai calci di rigore e approda ai quarti di finale di Tim Cup, al termine di una partita tutt’altro che spettacolare e avara d’emozioni. Tempi regolamentari chiusi sull’ 1-1. Nel primo tempo succede tutto in sette minuti: a Pabon replica su rigore Lodi. Nella ripresa, poi, (poco) o nulla da segnalare, con le squadre che arrivano fino alla girandola dei calci di rigore. Dal dischetto il goal decisivo è di Marchese. Gli etnei adesso affronteranno la vincente tra Siena e Lazio.
FORMAZIONI – Donadoni opta per un moderato turnover. Ducali in campo con il 4-3-3. In difesa spazio a Benalouane, mentre centrocampo c’è Ninis, con Parolo e Valdes. In attacco confermato ancora Amauri al fianco di Pabon e Biabiany.
Modulo speculare anche per gli etnei. Formazione obbligata per Maran costretto a fare di necessità virtù. Rispetto all’ultima gara di campionato in difesa partono titolari Bellusci e Capuano. Niente riposo, invece, a centrocampo per Almiron e Lodi. In attacco si rivede Morimoto, con Castro e Barrientos. Gomez e Begessio partono dalla panchina.
PRIMO TEMPO – Al ‘Tardini’ si parte a ritmo alto. Ma solo per sette minuti: dal 12’ al 19’. In avvio è il Parma a portarsi in vantaggio: Pabon (cross dalla sinistra di Biabiany) con un preciso diagonale insacca alle spalle di Frison.
Parità che dura appena 420 secondi fino a quando Gobbi smorza con il gomito un tiro di Alvarez dentro l’area di rigore. L’arbitro su segnalazione dell’assistente (e del quarto uomo) fischia il rigore: dal dischetto Lodi è implacabile. E parità di nuovo ristabilita. I goal spengono la gara, tatticamente bloccata e condotta a un ritmo blando da entrambi le parti. Si cerca l’episodio che la sblocchi, ma di chiare occasioni da goal neanche l’ombra.
SECONDO TEMPO – Ripresa che si apre con i ducali alla ricerca del nuovo vantaggio e senza Zaccardo infortunatosi. Al 52’ Amauri, al termine di un triangolo con Pabon e Biabiany, spreca clamorosamente a due passi dalla porta etnea. Immediata la replica degli ospiti con Morimoto, servito sul filo del fuorigioco che si divora un goal già fatto a pochi metri da Pavarini.
Donadoni toglie Valdes e Amauri inserendo Marchionni e Belfodil. Maran invece mette dentro Bergessio per l’attaccante nipponico. Per il resto - eccetto un colpo di testa di Benalouane bloccato da Frison - succede poco o nulla. La partita stenta a decollare: inevitabili i supplementari.
SUPPLEMENTARI – Continuano i cambi in casa rossazzurra: Marchese per Castro, Keko per Almiron. Tatticamente cambia poco: Parma che attacca e Catania che si affida a rapide ripartenze. L’occasione migliore capita a Belfodil, il cui diagonale è smanacciato in corner da Frison. Non cambia, però, l’inerzia della partita: si va ai rigori. Vince il Catania per 5-4. Dagli undici metri è decisivo l’errore di Paletta che manda la palla sul palo, prima del rigore di Marchese che chiude la gara.
LA CHIAVE – Partita equilibrata e tatticamente bloccata: quasi scontato l’epilogo ai calci di rigore.
MOVIOLA – L’arbitro Massa su segnalazione dell’assistente di gara assegna il penalty a favore dei rossazzurri: c’è la deviazione di Gobbi. Da regolamento anche l’ammonizione al difensore.
Dalle pagelle:
IL MIGLIORE - Frison. E' decisivo su Ninis nel corso del primo tempo, su Belfodil durante i supplementari. Neutralizza anche il rigore di Parolo. Decisivo.
IL PEGGIORE - Morimoto. Semplicemente inguardabile. Vaga spaesato tra le maglie dei difensori gialloblù e poi, quando i compagni lo mettono in condizione di segnare, i risultati sono pessimi.
FORMAZIONI – Donadoni opta per un moderato turnover. Ducali in campo con il 4-3-3. In difesa spazio a Benalouane, mentre centrocampo c’è Ninis, con Parolo e Valdes. In attacco confermato ancora Amauri al fianco di Pabon e Biabiany.
Modulo speculare anche per gli etnei. Formazione obbligata per Maran costretto a fare di necessità virtù. Rispetto all’ultima gara di campionato in difesa partono titolari Bellusci e Capuano. Niente riposo, invece, a centrocampo per Almiron e Lodi. In attacco si rivede Morimoto, con Castro e Barrientos. Gomez e Begessio partono dalla panchina.
PRIMO TEMPO – Al ‘Tardini’ si parte a ritmo alto. Ma solo per sette minuti: dal 12’ al 19’. In avvio è il Parma a portarsi in vantaggio: Pabon (cross dalla sinistra di Biabiany) con un preciso diagonale insacca alle spalle di Frison.
Parità che dura appena 420 secondi fino a quando Gobbi smorza con il gomito un tiro di Alvarez dentro l’area di rigore. L’arbitro su segnalazione dell’assistente (e del quarto uomo) fischia il rigore: dal dischetto Lodi è implacabile. E parità di nuovo ristabilita. I goal spengono la gara, tatticamente bloccata e condotta a un ritmo blando da entrambi le parti. Si cerca l’episodio che la sblocchi, ma di chiare occasioni da goal neanche l’ombra.
SECONDO TEMPO – Ripresa che si apre con i ducali alla ricerca del nuovo vantaggio e senza Zaccardo infortunatosi. Al 52’ Amauri, al termine di un triangolo con Pabon e Biabiany, spreca clamorosamente a due passi dalla porta etnea. Immediata la replica degli ospiti con Morimoto, servito sul filo del fuorigioco che si divora un goal già fatto a pochi metri da Pavarini.
Donadoni toglie Valdes e Amauri inserendo Marchionni e Belfodil. Maran invece mette dentro Bergessio per l’attaccante nipponico. Per il resto - eccetto un colpo di testa di Benalouane bloccato da Frison - succede poco o nulla. La partita stenta a decollare: inevitabili i supplementari.
SUPPLEMENTARI – Continuano i cambi in casa rossazzurra: Marchese per Castro, Keko per Almiron. Tatticamente cambia poco: Parma che attacca e Catania che si affida a rapide ripartenze. L’occasione migliore capita a Belfodil, il cui diagonale è smanacciato in corner da Frison. Non cambia, però, l’inerzia della partita: si va ai rigori. Vince il Catania per 5-4. Dagli undici metri è decisivo l’errore di Paletta che manda la palla sul palo, prima del rigore di Marchese che chiude la gara.
LA CHIAVE – Partita equilibrata e tatticamente bloccata: quasi scontato l’epilogo ai calci di rigore.
MOVIOLA – L’arbitro Massa su segnalazione dell’assistente di gara assegna il penalty a favore dei rossazzurri: c’è la deviazione di Gobbi. Da regolamento anche l’ammonizione al difensore.
Dalle pagelle:
IL MIGLIORE - Frison. E' decisivo su Ninis nel corso del primo tempo, su Belfodil durante i supplementari. Neutralizza anche il rigore di Parolo. Decisivo.
IL PEGGIORE - Morimoto. Semplicemente inguardabile. Vaga spaesato tra le maglie dei difensori gialloblù e poi, quando i compagni lo mettono in condizione di segnare, i risultati sono pessimi.
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
Sostituzione IN
Sostituzione OUT
Infortunato
Scelta di Goal.com
Top della Partita per Goal.com
Flop della Partita per Goal.com
Classifica Generale Top&Flop
Top della Partita per i Tifosi
Flop della Partita per i Tifosi
Risultati
Live
Finale
scheduled
Sospesa
Annullato
Rinviata
Notizie
Migliori Marcatori
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Mattia Destro Attaccante Roma |
5 | 0 |
|
|
Thiago Ribeiro Attaccante Cagliari |
3 | 0 |
|
|
Francesco Lodi Centrocampista Catania |
2 | 1 |
|
|
Rodrigo Palacio Attaccante Inter |
2 | 0 |
|
|
Fredy Guarín Centrocampista Inter |
2 | 0 |

