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Milan-Zenit 0-1: Danny punisce i rossoneri, Diavolo sprecone e sfortunato
La squadra di Spalletti chiude il primo tempo avanti in virtù della rete messe a segno dal fantasista portoghese al 35' e difende il vantaggio fino al triplice fischio finale
di Luigi Polce
Getty Images
Lo Zenit di Spalletti accede all'Europa League, battendo un Milan già qualificato per gli ottavi di Champions e mentalmente scarico. Partita noiosa nel primo tempo, dove da segnalare c'è solo il goal di Danny al 34', che si vivacizza nella ripresa quando il Milan con l'orgoglio prova a pervenire al pari, senza successo.
FORMAZIONI - Max Allegri conferma l'ormai consueto 4-3-3, cambiando però molti interpreti. Gioca chi si è visto meno negli ultimi tempi, come Zapata, Mesbah, Flamini e Bojan, e chi è stato messo un pò in disparte dopo l'ultima rivoluzione tattica che ha portato i rossoneri all'attuale modulo, come Pazzini, Ambro ed Emanuelson. Lo Zenit di Spalletti invece propone lo schieramento migliore possibile, nonostante le tante assenze (tra cui Criscito e il bomber Kerzakhov), lanciando il trio Witsel-Danny-Hulk alla caccia di goal importanti
PRIMO TEMPO - Il Milan appare rilassato in avvio, alla partita ha ben poco da chiedere, mentre gli ospiti appaiono nervosi e tesi, visto che al fischio d'inizio partono ultimi nella graduatoria del gruppo C.
Pronti-via, ed è subito polemica. Al 3' esce malissimo Malafeev su uno spiovente, Ambrosini rimette in mezzo verso Pazzini che viene affossato da Bruno Alves: il rigore sembra netto, ma per il sig.Chapron si può proseguire.
La partita fila liscia senza troppi sussulti, i padroni di casa amministrano il possesso quasi sorpresi da uno Zenit inspiegabilmente remissivo e con poche idee. Lo schema è chiaro: tutti dietro, poi palla a Hulk e preghierina al cielo, sperando che accada qualcosa.
Constatato che non ci sono preoccupazioni difensive, il Diavolo decide di affacciarsi dalle parti di Malafeev, grazie a un De Sciglio ispiratissimo che sforna cross a ripetizione manco fosse Cafù dei bei tempi. Peccato che nè Pazzini nè Mesbah sappiano approfittarne. A questo punto si potrebbe pensare ad uno scialbo pari fino al riposo, ma ci pensa Danny a scombussolare le carte in tavola.
Al 34', su azione apparentemente innocua, il fantasista portoghese si ritrova solo in area con la palla tra i piedi e fredda Abbiati per il vantaggio russo. Poi la partita torna spenta e si trascina all'intervallo, da segnalare soltanto una botta di Flamini dal limite troppo centrale per impensierire l'estremo difensore ospite. All'half-time è 1-0 per lo Zenit.
SECONDO TEMPO - La ripresa prosegue sullo stesso binario della prima frazione. Il Milan ha il possesso palla e prova a creare qualcosa di pericoloso, lo Zenit si limita a subire e ripartire. Ma la pressione rossonera è più pungente e si vede al 52', quando Pazzini va in 'estirada' su suggerimento del Boa ma Malafeev gli strozza in gola l'urlo di felicità, compiendo una parata pazzesca.
C'è solo una squadra in campo, non si registrerà nessuna azione pericolosa dei russi nel corso di tutto il secondo tempo. Il possesso palla rossonero è a tratti ipnotico, lento e regolare, sfociante in tiri alti dal limite dei vari Flamini,Bojan e Boateng che non arrecano preoccupazioni all'estremo difensore ospite.
Negli ultimi venti minuti il Milan prova l'assedio al fortino russo, con l'aiuto dei subentrati El Shaarawy e Robinho, alla ricerca di un pareggio oggettivamente meritato. Al minuto 73, azione confusa nell'area della squadra di San Pietroburgo ma Pazzini non riesce a deviare verso in rete la palla. Dieci minuti Robinho va ad un passo dal pari con un bellissimo tiro a giro dal limite dell'area, con pallone che accarezza il palo prima di terminare sul fondo.
L'ultimo sussulto lo porta El Shaarawy all'85', ma evidentemente questa non è la serata del Milan che continua con la maledizione dell'ultima giornata di Champions League. Termina 1-0 per gli uomini di Spalletti, che volano in Europa League.
LA CHIAVE - Non è il Milan carico e voglioso delle ultime uscite, la qualificazione già acquisita toglie preziose energie mentali ai ragazzi di Allegri. Magari con un pizzico di cinismo sottoporta in più sarebbe stata un'altra partita
MOVIOLA - Da matita blu la mancata assegnazione del rigore su Pazzini al 3', decisione condita da altre scelte assurde ad opera del sig. Chapro
FORMAZIONI - Max Allegri conferma l'ormai consueto 4-3-3, cambiando però molti interpreti. Gioca chi si è visto meno negli ultimi tempi, come Zapata, Mesbah, Flamini e Bojan, e chi è stato messo un pò in disparte dopo l'ultima rivoluzione tattica che ha portato i rossoneri all'attuale modulo, come Pazzini, Ambro ed Emanuelson. Lo Zenit di Spalletti invece propone lo schieramento migliore possibile, nonostante le tante assenze (tra cui Criscito e il bomber Kerzakhov), lanciando il trio Witsel-Danny-Hulk alla caccia di goal importanti
PRIMO TEMPO - Il Milan appare rilassato in avvio, alla partita ha ben poco da chiedere, mentre gli ospiti appaiono nervosi e tesi, visto che al fischio d'inizio partono ultimi nella graduatoria del gruppo C.
Pronti-via, ed è subito polemica. Al 3' esce malissimo Malafeev su uno spiovente, Ambrosini rimette in mezzo verso Pazzini che viene affossato da Bruno Alves: il rigore sembra netto, ma per il sig.Chapron si può proseguire.
La partita fila liscia senza troppi sussulti, i padroni di casa amministrano il possesso quasi sorpresi da uno Zenit inspiegabilmente remissivo e con poche idee. Lo schema è chiaro: tutti dietro, poi palla a Hulk e preghierina al cielo, sperando che accada qualcosa.
Constatato che non ci sono preoccupazioni difensive, il Diavolo decide di affacciarsi dalle parti di Malafeev, grazie a un De Sciglio ispiratissimo che sforna cross a ripetizione manco fosse Cafù dei bei tempi. Peccato che nè Pazzini nè Mesbah sappiano approfittarne. A questo punto si potrebbe pensare ad uno scialbo pari fino al riposo, ma ci pensa Danny a scombussolare le carte in tavola.
Al 34', su azione apparentemente innocua, il fantasista portoghese si ritrova solo in area con la palla tra i piedi e fredda Abbiati per il vantaggio russo. Poi la partita torna spenta e si trascina all'intervallo, da segnalare soltanto una botta di Flamini dal limite troppo centrale per impensierire l'estremo difensore ospite. All'half-time è 1-0 per lo Zenit.
SECONDO TEMPO - La ripresa prosegue sullo stesso binario della prima frazione. Il Milan ha il possesso palla e prova a creare qualcosa di pericoloso, lo Zenit si limita a subire e ripartire. Ma la pressione rossonera è più pungente e si vede al 52', quando Pazzini va in 'estirada' su suggerimento del Boa ma Malafeev gli strozza in gola l'urlo di felicità, compiendo una parata pazzesca.
C'è solo una squadra in campo, non si registrerà nessuna azione pericolosa dei russi nel corso di tutto il secondo tempo. Il possesso palla rossonero è a tratti ipnotico, lento e regolare, sfociante in tiri alti dal limite dei vari Flamini,Bojan e Boateng che non arrecano preoccupazioni all'estremo difensore ospite.
Negli ultimi venti minuti il Milan prova l'assedio al fortino russo, con l'aiuto dei subentrati El Shaarawy e Robinho, alla ricerca di un pareggio oggettivamente meritato. Al minuto 73, azione confusa nell'area della squadra di San Pietroburgo ma Pazzini non riesce a deviare verso in rete la palla. Dieci minuti Robinho va ad un passo dal pari con un bellissimo tiro a giro dal limite dell'area, con pallone che accarezza il palo prima di terminare sul fondo.
L'ultimo sussulto lo porta El Shaarawy all'85', ma evidentemente questa non è la serata del Milan che continua con la maledizione dell'ultima giornata di Champions League. Termina 1-0 per gli uomini di Spalletti, che volano in Europa League.
LA CHIAVE - Non è il Milan carico e voglioso delle ultime uscite, la qualificazione già acquisita toglie preziose energie mentali ai ragazzi di Allegri. Magari con un pizzico di cinismo sottoporta in più sarebbe stata un'altra partita
MOVIOLA - Da matita blu la mancata assegnazione del rigore su Pazzini al 3', decisione condita da altre scelte assurde ad opera del sig. Chapro
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
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Notizie
Migliori Marcatori
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Cristiano Ronaldo Attaccante Real Madrid |
12 | 0 |
|
|
Robert Lewandowski Attaccante Dortmund |
10 | 1 |
|
|
Thomas Müller Attaccante Bayern |
8 | 1 |
|
|
Lionel Messi Attaccante Barcellona |
8 | 0 |
|
|
Burak Yılmaz Attaccante Galatasaray |
8 | 0 |
