Giocata
dicembre 22, 2012 8:45 p. CET
Stadio Olimpico — Roma
Arbitro: G. Rocchi
Spettatori: 50746
dicembre 22, 2012 8:45 p. CET
Stadio Olimpico — Roma
Arbitro: G. Rocchi
Spettatori: 50746
Uomo Partita
Erik Lamela
Roma
Roma
Erik Lamela
Roma
Roma
Flop Partita
Mario Alberto Yepes
Milan
Milan
Mario Alberto Yepes
Milan
Milan
Roma-Milan 4-2: Lupa indiavolata, i rossoneri si svegliano troppo tardi
Giallorossi spettacolari per ottanta minuti, quando rifilano un poker spettacolare al Milan, che nei minuti finali trova la zampata per mettere a segno due goal.
di Giorgio Buongiorno
Una grande Roma batte il Milan per 4-2 in casa e si riaccoda in classifica al treno per l’Europa allontanando, forse definitivamente, i rossoneri. Ottima prova degli uomini di Zeman, che hanno messo in difficoltà soprattutto sul piano atletico una squadra, come quella rossonera, che è sembrata abulica e troppo dipendente dalla vena di El Shaarawy.
FORMAZIONI - Zeman rilancia dal primo minuto De Rossi e conferma in avanti Osvaldo. In difesa, a far coppia con Marquinhos, che ha recuperato, c’è Burdisso mentre sugli esterni ci sono Piris e Balzaretti. In mezzo al campo Daniele De Rossi si riprende le chiavi della squadra, coadiuvato da Bradley e Pjanic. In attacco con Osvaldo e Totti c’è Lamela.
Nelle file rossonere invece Massimiliano Allegri si affida al tridente senza punti di riferimento: in avanti ci sono Robinho, il bomber El Shaarawy e Boateng. A centrocampo è Ambrosini che prende il posto davanti alla difesa di De Jong, con Montolivo e Nocerino ai lati. In difesa, invece, ci sono Mexes e Yepes centrali con De Sciglio e Constant a presidiare le fasce.
PRIMO TEMPO - La Roma sembra avere un migliore approccio alla gara: dopo una fase iniziale di studio, in cui entrambe le squadre hanno qualche palla gol, sono i giallorossi a passare in vantaggio con Burdisso al 13’ in seguito agli sviluppi di un calcio d’angolo, provocato da un intervento prodigioso di Amelia su un tiro a giro di Osvaldo. El Shaarawy avrebbe dopo qualche minuto la palla per riportare in parità l’incontro, ma Goicoechea è bravissimo ad uscire sui piedi dell’attaccante italo-egiziano.
E’ ancora Osvaldo a trovare la rete del 2-0 dieci minuti dopo: abilissimo Totti a pescare al centro dell’area l’attaccante italo-argentino che stacca più in alto di Yepes e deposita in rete il raddoppio. La Roma continua a spingere, schiacciando il Milan a lungo nella sua metà campo: gli uomini di Zeman trovano anche il terzo gol con Lamela che alla mezz’ora chiude virtualmente il match.
SECONDO TEMPO - La gara riprende con la Roma che può gestire il risultato e con il Milan che deve cercare di ribaltare una situazione gravemente compromessa. La reazione dei rossoneri è timida, e al 61’ Lamela trova la rete del 4-0 su assist di Balzaretti, che potrebbe scrivere la parola fine sulla gara.
A questo punto Zeman decide di risparmiare Lamela e Osvaldo, sicuramente tra i migliori in campo, gettando nella mischia Florenzi e Destro: il loro impatto non è certamente positivo sul match. Al 78’ l’arbitro Rocchi decide di espellere Marquinhos per un falli di mani sulla trequarti, la gara col passare dei minuti finisce per diventare un predominio rossonero sterile grazie alle parate di un prodigioso Goicoechea.
E’ proprio il portierone uruguaiano a rendersi protagonista al 87’, quando stende in piena area di rigore Pazzini: per l’arbitro nessuna esitazione e calcio di rigore che lo stesso bomber ex Fiorentina trasforma. Passa appena un minuto ed è Bojan a trovare la via del gol dopo un altro grande intervento della serata di Goicoechea. Sembra di rivedere il lato peggiore di Zemanlandia in questi minuti finali, ma per fortuna per i giallorossi la fine del match era vicina.
CHIAVE - Troppa Roma per questo Milan: gli uomini di Zeman mostrano una condizione atletica e mentale da grande squadra e una voglia di vincere, davanti ai propri tifosi, grandissima. Vedere Totti fare il terzino e, allo stesso tempo, pennellare palloni per i compagni a tutto campo è una gioia per gli amanti del bel calcio.
MOVIOLA - Il primo tempo scorre sui binari della regolarità e del fair-play tra le due squadre. Nella ripresa Rocchi ci sembra un pochino troppo severo quando caccia fuori Marquinhos per un fallo di mani lontano dalla porta. Ineccepibile, invece, il penalty su Pazzini.
Dalle pagelle:
IL MIGLIORE - Lamela. Una doppietta impreziosita dal goal di testa. Bravo con i piedi, ha imparato a essere letale anche davanti alla porta. Tanta tecnica, volontà e voglia di esserci per la squadra.
IL PEGGIORE - Yepes. Inguardabile nel modo di posizionarsi in difesa, soprattutto nelle reti di Osvaldo e Lamela. E' quasi meglio quando si propone in attacco.
FORMAZIONI - Zeman rilancia dal primo minuto De Rossi e conferma in avanti Osvaldo. In difesa, a far coppia con Marquinhos, che ha recuperato, c’è Burdisso mentre sugli esterni ci sono Piris e Balzaretti. In mezzo al campo Daniele De Rossi si riprende le chiavi della squadra, coadiuvato da Bradley e Pjanic. In attacco con Osvaldo e Totti c’è Lamela.
Nelle file rossonere invece Massimiliano Allegri si affida al tridente senza punti di riferimento: in avanti ci sono Robinho, il bomber El Shaarawy e Boateng. A centrocampo è Ambrosini che prende il posto davanti alla difesa di De Jong, con Montolivo e Nocerino ai lati. In difesa, invece, ci sono Mexes e Yepes centrali con De Sciglio e Constant a presidiare le fasce.
PRIMO TEMPO - La Roma sembra avere un migliore approccio alla gara: dopo una fase iniziale di studio, in cui entrambe le squadre hanno qualche palla gol, sono i giallorossi a passare in vantaggio con Burdisso al 13’ in seguito agli sviluppi di un calcio d’angolo, provocato da un intervento prodigioso di Amelia su un tiro a giro di Osvaldo. El Shaarawy avrebbe dopo qualche minuto la palla per riportare in parità l’incontro, ma Goicoechea è bravissimo ad uscire sui piedi dell’attaccante italo-egiziano.
E’ ancora Osvaldo a trovare la rete del 2-0 dieci minuti dopo: abilissimo Totti a pescare al centro dell’area l’attaccante italo-argentino che stacca più in alto di Yepes e deposita in rete il raddoppio. La Roma continua a spingere, schiacciando il Milan a lungo nella sua metà campo: gli uomini di Zeman trovano anche il terzo gol con Lamela che alla mezz’ora chiude virtualmente il match.
SECONDO TEMPO - La gara riprende con la Roma che può gestire il risultato e con il Milan che deve cercare di ribaltare una situazione gravemente compromessa. La reazione dei rossoneri è timida, e al 61’ Lamela trova la rete del 4-0 su assist di Balzaretti, che potrebbe scrivere la parola fine sulla gara.
A questo punto Zeman decide di risparmiare Lamela e Osvaldo, sicuramente tra i migliori in campo, gettando nella mischia Florenzi e Destro: il loro impatto non è certamente positivo sul match. Al 78’ l’arbitro Rocchi decide di espellere Marquinhos per un falli di mani sulla trequarti, la gara col passare dei minuti finisce per diventare un predominio rossonero sterile grazie alle parate di un prodigioso Goicoechea.
E’ proprio il portierone uruguaiano a rendersi protagonista al 87’, quando stende in piena area di rigore Pazzini: per l’arbitro nessuna esitazione e calcio di rigore che lo stesso bomber ex Fiorentina trasforma. Passa appena un minuto ed è Bojan a trovare la via del gol dopo un altro grande intervento della serata di Goicoechea. Sembra di rivedere il lato peggiore di Zemanlandia in questi minuti finali, ma per fortuna per i giallorossi la fine del match era vicina.
CHIAVE - Troppa Roma per questo Milan: gli uomini di Zeman mostrano una condizione atletica e mentale da grande squadra e una voglia di vincere, davanti ai propri tifosi, grandissima. Vedere Totti fare il terzino e, allo stesso tempo, pennellare palloni per i compagni a tutto campo è una gioia per gli amanti del bel calcio.
MOVIOLA - Il primo tempo scorre sui binari della regolarità e del fair-play tra le due squadre. Nella ripresa Rocchi ci sembra un pochino troppo severo quando caccia fuori Marquinhos per un fallo di mani lontano dalla porta. Ineccepibile, invece, il penalty su Pazzini.
Dalle pagelle:
IL MIGLIORE - Lamela. Una doppietta impreziosita dal goal di testa. Bravo con i piedi, ha imparato a essere letale anche davanti alla porta. Tanta tecnica, volontà e voglia di esserci per la squadra.
IL PEGGIORE - Yepes. Inguardabile nel modo di posizionarsi in difesa, soprattutto nelle reti di Osvaldo e Lamela. E' quasi meglio quando si propone in attacco.
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
Sostituzione IN
Sostituzione OUT
Infortunato
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Flop della Partita per Goal.com
Classifica Generale Top&Flop
Top della Partita per i Tifosi
Flop della Partita per i Tifosi
Risultati
Live
Finale
scheduled
Sospesa
Annullato
Rinviata
Notizie
Migliori Marcatori
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Edinson Cavani Attaccante Napoli |
29 | 7 |
|
|
Antonio Di Natale Attaccante Udinese |
23 | 4 |
|
|
Pablo Daniel Osvaldo Attaccante Roma |
16 | 2 |
|
|
Stephan El Shaarawy Centrocampista Milan |
16 | 0 |
|
|
Germán Denis Attaccante Atalanta |
15 | 5 |

