Giocata
settembre 26, 2012 8:45 p. CEST
Stadio San Paolo — Napoli
Arbitro: L. Banti
Spettatori: 38000
settembre 26, 2012 8:45 p. CEST
Stadio San Paolo — Napoli
Arbitro: L. Banti
Spettatori: 38000
Uomo Partita
Edinson Cavani
Napoli
Napoli
Edinson Cavani
Napoli
Napoli
Flop Partita
Stefano Mauri
Lazio
Lazio
Edinson Cavani
Napoli
Napoli
Napoli-Lazio 3-0: Cavani 'show', l'uruguagio demolisce i biancocelesti
Il 'Matador' si conferma cecchino implacabile, con una tripletta manda al tappeto l'undici di Petkovic e sbaglia pure un rigore. Klose segna di mano e poi chiede scusa.
di Claudio D'Amato
Un super Cavani demolisce la Lazio e fa volare il Napoli in vetta a braccetto con la Juventus. La tripletta del 'Matador' manda al tappeto i biancocelesti e rilancia in grande stile le ambizioni degli uomini di Mazzarri.
LE FORMAZIONI - Mazzarri sceglie Gamberini al posto di Aronica, mentre a sorpresa l'escluso a centrocampo è Dzemaili e non Inler: con il numero 88 c'è Behrami. A sinistra confermato Zuniga. Nella Lazio Petkovic rilancia Klose in attacco, mentre in difesa Konko ritrova posto a destra a discapito di Scaloni.
PRIMO TEMPO - Avvio 'infuocato' di partita: al 4' corner di Hernanes e deviazione di Klose che segna ed esulta tra le proteste generali. Banti convalida, ma poi chiede lumi al tedesco che ammette di aver preso la palla con la mano facendo annullare il goal. L'episodio sembra caricare il Napoli che da quel momento viene trascinato dai suoi 'tenori' e da un Maggio inarrestabile.
Al 7' Pandev sfiora il palo, mentre al 19' è tempo di vantaggio con Cavani che si accentra da sinistra e lascia partire un destro deviato da Ciani che spiazza Marchetti e fa esplodere il San Paolo.
La Lazio accusa il colpo e gli azzurri continuano a premere: al 27' Pandev temporeggia troppo invece di calciare verso la porta, ma quattro minuti dopo ancora il 'Matador' sale in cattedra su lancio lungo di Cannavaro. Il bomber uruguagio lascia partire un destro potentissimo che piega le mani a Marchetti e si insacca sul secondo palo. Doppietta per lui e Fuorigrotta in festa.
L'unico sussulto degno di nota della Lazio si registra al 39' quando Hernanes si beve Inler sulla sinistra e crossa basso, ma Zuniga fa buona guardia e si rifugia in corner sventando la minaccia. In chiusura di tempo uno scatenato Hamsik mette al centro per Maggio, l'esterno sale in cielo ma il suo colpo di testa termina alto. E' l'ultima emozione di 45' a chiare tinte 'azzurre'.
SECONDO TEMPO - La ripresa vede una Lazio intraprendente e un Napoli pronto a pungere di rimessa. Passano dodici minuti e Petkovic ridisegna la sua Lazio secondo un 4-3-1-2 con Ederson mezz'ala sinistra e Floccari al fianco di Klose. Fuori Cavanda e uno spento Mauri.
Al 62' Klose prova a riaprire il match con una pregevole incornata, ma De Sanctis vola all'angolino evitando un goal praticamente certo. Due minuti dopo, però, Cavani cala il tris spegnendo le residue speranze ospiti: lancio lungo di Campagnaro, il 'Matador' scatta sul filo dell'offside e deposita in fondo al sacco dopo aver evitato anche Marchetti.
La Lazio ci prova con sporadici tentativi dalla lunga distanza, nel Napoli entra Insigne e per la retroguardia biancoceleste i dolori aumentano. Prima l'assist per Hamsik che spara addosso a Marchetti, poi un numero in area con Ciani costretto ad atterrarlo: è rigore, ma dal dischetto Cavani calcia alto e non trova il poker personale. Siamo al 75'.
Nel finale la musica è sempre la stessa: Zuniga, ancora Insigne e il neo entrato Vargas vanno vicini al quarto goal ma il punteggio non cambia. Lazio ko, Napoli sogna.
LA CHIAVE - Come due settimane fa contro il Parma, anche per la Lazio la 'spada di Damocle' si chiama Marek Hamsik. Si accentra, svaria da destra a sinistra e illumina il gioco abbinando talento e grinta. Decisamente da rivedere la retroguardia capitolina, presa d'infilata in più di una circostanza dalle bocche da fuoco azzurre come in occasione del secondo e terzo goal. Napoli bene anche a centrocampo, dove Ledesma e Hernanes sono stati 'soffocati' dai dirimpettai Inler e Behrami.
MOVIOLA - I riflettori sono tutti sul goal prima convalidato e poi annullato a Klose: bravo il tedesco a fare 'mea culpa', ma l'atteggiamento di Banti e del giudice di linea Damato hanno destato più d'una perplessità. Konko rischia il doppio giallo per un fallo su Zuniga e viene 'graziato', mentre al 54' giusto annullare il goal di Pandev in posizione di fuorigioco. Al 75', infine, nessun dubbio sull'atterramento in area di Insigne per opera di Ciani.
Dalle pagelle:
IL MIGLIORE - Edinson Cavani. Indiscusso 'man of the match', è il mattatore della serata con tre goal che mandano in estasi il San Paolo. Ma non solo: ripiega in difesa e sui calci piazzati è sempre pronto a spazzar via il pallone. La sua è una notte da sogno.
IL PEGGIORE - Luis Pedro Cavanda. Perde nettamente il confronto con Maggio, si fa prendere d'infilata per tutto il primo tempo e Petkovic decide di sostituirlo per aumentare il potenziale offensivo della sua Lazio.
LE FORMAZIONI - Mazzarri sceglie Gamberini al posto di Aronica, mentre a sorpresa l'escluso a centrocampo è Dzemaili e non Inler: con il numero 88 c'è Behrami. A sinistra confermato Zuniga. Nella Lazio Petkovic rilancia Klose in attacco, mentre in difesa Konko ritrova posto a destra a discapito di Scaloni.
PRIMO TEMPO - Avvio 'infuocato' di partita: al 4' corner di Hernanes e deviazione di Klose che segna ed esulta tra le proteste generali. Banti convalida, ma poi chiede lumi al tedesco che ammette di aver preso la palla con la mano facendo annullare il goal. L'episodio sembra caricare il Napoli che da quel momento viene trascinato dai suoi 'tenori' e da un Maggio inarrestabile.
Al 7' Pandev sfiora il palo, mentre al 19' è tempo di vantaggio con Cavani che si accentra da sinistra e lascia partire un destro deviato da Ciani che spiazza Marchetti e fa esplodere il San Paolo.
La Lazio accusa il colpo e gli azzurri continuano a premere: al 27' Pandev temporeggia troppo invece di calciare verso la porta, ma quattro minuti dopo ancora il 'Matador' sale in cattedra su lancio lungo di Cannavaro. Il bomber uruguagio lascia partire un destro potentissimo che piega le mani a Marchetti e si insacca sul secondo palo. Doppietta per lui e Fuorigrotta in festa.
L'unico sussulto degno di nota della Lazio si registra al 39' quando Hernanes si beve Inler sulla sinistra e crossa basso, ma Zuniga fa buona guardia e si rifugia in corner sventando la minaccia. In chiusura di tempo uno scatenato Hamsik mette al centro per Maggio, l'esterno sale in cielo ma il suo colpo di testa termina alto. E' l'ultima emozione di 45' a chiare tinte 'azzurre'.
SECONDO TEMPO - La ripresa vede una Lazio intraprendente e un Napoli pronto a pungere di rimessa. Passano dodici minuti e Petkovic ridisegna la sua Lazio secondo un 4-3-1-2 con Ederson mezz'ala sinistra e Floccari al fianco di Klose. Fuori Cavanda e uno spento Mauri.
Al 62' Klose prova a riaprire il match con una pregevole incornata, ma De Sanctis vola all'angolino evitando un goal praticamente certo. Due minuti dopo, però, Cavani cala il tris spegnendo le residue speranze ospiti: lancio lungo di Campagnaro, il 'Matador' scatta sul filo dell'offside e deposita in fondo al sacco dopo aver evitato anche Marchetti.
La Lazio ci prova con sporadici tentativi dalla lunga distanza, nel Napoli entra Insigne e per la retroguardia biancoceleste i dolori aumentano. Prima l'assist per Hamsik che spara addosso a Marchetti, poi un numero in area con Ciani costretto ad atterrarlo: è rigore, ma dal dischetto Cavani calcia alto e non trova il poker personale. Siamo al 75'.
Nel finale la musica è sempre la stessa: Zuniga, ancora Insigne e il neo entrato Vargas vanno vicini al quarto goal ma il punteggio non cambia. Lazio ko, Napoli sogna.
LA CHIAVE - Come due settimane fa contro il Parma, anche per la Lazio la 'spada di Damocle' si chiama Marek Hamsik. Si accentra, svaria da destra a sinistra e illumina il gioco abbinando talento e grinta. Decisamente da rivedere la retroguardia capitolina, presa d'infilata in più di una circostanza dalle bocche da fuoco azzurre come in occasione del secondo e terzo goal. Napoli bene anche a centrocampo, dove Ledesma e Hernanes sono stati 'soffocati' dai dirimpettai Inler e Behrami.
MOVIOLA - I riflettori sono tutti sul goal prima convalidato e poi annullato a Klose: bravo il tedesco a fare 'mea culpa', ma l'atteggiamento di Banti e del giudice di linea Damato hanno destato più d'una perplessità. Konko rischia il doppio giallo per un fallo su Zuniga e viene 'graziato', mentre al 54' giusto annullare il goal di Pandev in posizione di fuorigioco. Al 75', infine, nessun dubbio sull'atterramento in area di Insigne per opera di Ciani.
Dalle pagelle:
IL MIGLIORE - Edinson Cavani. Indiscusso 'man of the match', è il mattatore della serata con tre goal che mandano in estasi il San Paolo. Ma non solo: ripiega in difesa e sui calci piazzati è sempre pronto a spazzar via il pallone. La sua è una notte da sogno.
IL PEGGIORE - Luis Pedro Cavanda. Perde nettamente il confronto con Maggio, si fa prendere d'infilata per tutto il primo tempo e Petkovic decide di sostituirlo per aumentare il potenziale offensivo della sua Lazio.
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
Sostituzione IN
Sostituzione OUT
Infortunato
Scelta di Goal.com
Top della Partita per Goal.com
Flop della Partita per Goal.com
Classifica Generale Top&Flop
Top della Partita per i Tifosi
Flop della Partita per i Tifosi
Risultati
Live
Finale
scheduled
Sospesa
Annullato
Rinviata
Notizie
Migliori Marcatori
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Edinson Cavani Attaccante Napoli |
29 | 7 |
|
|
Antonio Di Natale Attaccante Udinese |
23 | 4 |
|
|
Pablo Daniel Osvaldo Attaccante Roma |
16 | 2 |
|
|
Stephan El Shaarawy Attaccante Milan |
16 | 0 |
|
|
Germán Denis Attaccante Atalanta |
15 | 5 |

