Giocata
aprile 7, 2012 3:00 p. CEST
Stadio Nereo Rocco — Trieste
Arbitro: M. Guida
Spettatori: 19000
aprile 7, 2012 3:00 p. CEST
Stadio Nereo Rocco — Trieste
Arbitro: M. Guida
Spettatori: 19000
Uomo Partita
Andrea Cossu
Cagliari
Cagliari
Diego Alberto Milito
Inter
Inter
Flop Partita
Andrea Ranocchia
Inter
Inter
Mauricio Pinilla
Cagliari
Cagliari
Cagliari-Inter 2-2: Pareggio pirotecnico al Rocco, i sardi frenano la rincorsa nerazzurra al terzo posto
Rossoblù due volte in vantaggio con Astori e Pinilla, la squadra di Stramaccioni ha riacciuffato la parità con gli argentini Milito e Cambiasso.
di Christian Rizzitelli
Getty Images
Quando gioca l'Inter di Stramaccioni il divertimento è assicurato. La seconda gara sulla panchina dei nerazzurri del tecnico romano è un altro susseguirsi di reti ed emozioni, che però non ha lo stesso esito felice di domenica scorsa col Genoa: infatti il Cagliari, in inferiorità numerica per oltre mezz'ora, strappa un 2-2 che con ogni probabilità sancisce l'addio al sogno terzo posto per l'Inter.
FORMAZIONI – Ficcadenti deve rinunciare a Rui Sampaio e Dessena, fuori per il resto della stagione, ma riaccoglie Astori, che insieme a Canini forma la coppia centrale di difesa con Pisano e Agostini sulle fasce laterali. Solito trio a centrocampo con Conti in cabina di regia, mentre Cossu agisce sulla trequarti alle spalle del duo Thiago Ribeiro-Pinilla. Stramaccioni ripropone il 4-3-3 che ha superato il Genoa domenica scorsa, con Castellazzi e Ranocchia che sostituiscono gli squalificati Julio Cesar e Lucio. A centrocampo prima da titolare in nerazzurro per Guarin, con Poli che finisce in panchina. In attacco confermato Zarate nel tridente con Milito e Forlan.
PARTITA – La gara comincia a ritmi altissimi e l'avvio è subito scoppiettante e ricco di emozioni. Astori al 5' porta avanti il Cagliari con una semi-rovesciata da vero bomber, dopo che l'Inter aveva spaventato Agazzi con un tiro pericoloso di Zarate, deviato in corner dal portiere cagliaritano. I nerazzurri però non si fanno impaurire e riportano in parità l'incontro un minuto dopo il goal dei sardi con il solito, infallibile Milito, che sfrutta al meglio un assist di precisione chirurgica di Zarate e firma la sua diciottesima marcatura stagionale in Serie A.
Dopo un avvio coi botti l'intensità dell'incontro inevitabilmente cala, ma la gara resta equilibrata e a sprazzi vivace. Guarin prova a rinfiammare il match con un cross pennellato per la testa di Cambiasso, la cui incornata viene deviata in corner da un grande intervento di Agazzi, ma il Cagliari non sta a guardare e replica con una straordinaria giocata di Nainggolan, che salta un paio di avversari a centrocampo e fa partire un bolide dalla distanza che Castellazzi respinge coi pugni. Condizionate notevolmente da un terreno tutt'altro che perfetto e da qualche errore di troppo, entrambe le squadre faticano però a costruire altre azioni pulite ed allora la prima frazione di gioco termina senza ulteriori sussulti.
Nel secondo tempo entrambe le squadre cominciano col freno a mano tirato, col Cagliari che cerca di rendersi un po' più intraprendente dell'Inter, molto ferma e a tratti impalpabile. Stramaccioni allora prova a rimescolare le carte in tavola inserendo Poli al posto di Guarin, palesemente in difficoltà a causa del recente infortunio che l'ha tenuto per diversi mesi lontano dai campi di gioco: i nerazzurri però non decollano e il Cagliari prende fiducia, rendendosi sempre più pericoloso col passare dei minuti. Il gol è nell'aria e arriva al 60', con Pinilla che spiazza di testa Castellazzi firmando la settima rete con la maglia dei rossoblu. Esultando però l'attaccante cileno si scopre il busto e l'arbitro Guida non esita ad ammonirlo per la seconda volta mandandolo negli spogliatoi, tra le veementi proteste della panchina sarda.
Come accaduto in occasione del gol di Astori, l'Inter reagisce pressoché immediatamente e fa 2-2, questa volta con Cambiasso, che infila da pochi passi Agazzi un tocco sporco d'esterno, su assist di Forlan. Grazie all'inferiorità numerica degli avversari i nerazzurri cominciano a spingere con continuità, ma il Cagliari non demorde e per poco la squadra di Ficcadenti non torna in avanti, prima con un tiro di Ekdal, deviato in corner da Samuel, e poi con un'incornata di Conti, sulla quale Castellazzi è super. Nel finale rischia Agazzi con un'uscita a farfalle sulla quale Pazzini sfiora il terzo gol interista, ma la squadra di Stramaccioni non punge e il Cagliari strappa un punto decisivo ai fini della salvezza, ormai vicinissima.
CHIAVE – L'espulsione di Pinilla ha completamente cambiato il volto della gara, che in precedenza era stata brillante solo nelle fiammate che avevano portato le squadre alle quattro reti dell'incontro. In inferiorità numerica l'Inter ha avuto più spazi per affacciarsi dalle parti di Agazzi, ma il Cagliari ha stretto i denti fino alla fine concedendo pochissimi spazi e sfiorando anche più volte il vantaggio.
CHICCA – Per la prima volta in carriera Ficcadenti ottiene un risultato positivo contro l'Inter. Nei tre incontri precedenti contro i nerazzurri infatti il tecnico marchigiano aveva sempre preso, con una media di due gol subiti a partita.
TATTICA – La pressione costante e soffocante del Cagliari unita alle pessime condizioni del terreno del Nereo Rocco ha impedito all'Inter di sviluppare il gioco visto nella scorsa gara col Genoa, soprattutto a causa delle difficoltà riscontrate da uomini chiave in fase offensiva come Zarate e Forlan, molto bloccati e spesso fermati. Nemmeno dopo l'espulsione di Pinilla i nerazzurri sono riusciti ad eludere l'organizzazione difensiva nel Cagliari, che grazie a ripartenze letali ha creato le chance più nitide nella ripresa.
MOVIOLA – Controversa l'espulsione di Pinilla, con l'arbitro Guida che ammonisce l'attaccante cagliaritano nonostante non si sia tolto completamente la maglietta, una circostanza che ha portato molta tensione in campo. Il cileno però aveva rischiato grosso nel primo tempo in occasione del primo giallo ricevuto, quando con una manata ha atterrato Ranocchia a gioco fermo: poteva essere rosso.
PROMOSSI&BOCCIATI – Ottime le prestazioni di Conti, Cossu e Nainggolan tra le fila del Cagliari, mentre nell'Inter Guarin e Ranocchia sono apparsi ancora fuori condizione. Male Zarate e Forlan nonostante gli assist, monumentale Samuel in difesa.
FORMAZIONI – Ficcadenti deve rinunciare a Rui Sampaio e Dessena, fuori per il resto della stagione, ma riaccoglie Astori, che insieme a Canini forma la coppia centrale di difesa con Pisano e Agostini sulle fasce laterali. Solito trio a centrocampo con Conti in cabina di regia, mentre Cossu agisce sulla trequarti alle spalle del duo Thiago Ribeiro-Pinilla. Stramaccioni ripropone il 4-3-3 che ha superato il Genoa domenica scorsa, con Castellazzi e Ranocchia che sostituiscono gli squalificati Julio Cesar e Lucio. A centrocampo prima da titolare in nerazzurro per Guarin, con Poli che finisce in panchina. In attacco confermato Zarate nel tridente con Milito e Forlan.
PARTITA – La gara comincia a ritmi altissimi e l'avvio è subito scoppiettante e ricco di emozioni. Astori al 5' porta avanti il Cagliari con una semi-rovesciata da vero bomber, dopo che l'Inter aveva spaventato Agazzi con un tiro pericoloso di Zarate, deviato in corner dal portiere cagliaritano. I nerazzurri però non si fanno impaurire e riportano in parità l'incontro un minuto dopo il goal dei sardi con il solito, infallibile Milito, che sfrutta al meglio un assist di precisione chirurgica di Zarate e firma la sua diciottesima marcatura stagionale in Serie A.
Dopo un avvio coi botti l'intensità dell'incontro inevitabilmente cala, ma la gara resta equilibrata e a sprazzi vivace. Guarin prova a rinfiammare il match con un cross pennellato per la testa di Cambiasso, la cui incornata viene deviata in corner da un grande intervento di Agazzi, ma il Cagliari non sta a guardare e replica con una straordinaria giocata di Nainggolan, che salta un paio di avversari a centrocampo e fa partire un bolide dalla distanza che Castellazzi respinge coi pugni. Condizionate notevolmente da un terreno tutt'altro che perfetto e da qualche errore di troppo, entrambe le squadre faticano però a costruire altre azioni pulite ed allora la prima frazione di gioco termina senza ulteriori sussulti.
Nel secondo tempo entrambe le squadre cominciano col freno a mano tirato, col Cagliari che cerca di rendersi un po' più intraprendente dell'Inter, molto ferma e a tratti impalpabile. Stramaccioni allora prova a rimescolare le carte in tavola inserendo Poli al posto di Guarin, palesemente in difficoltà a causa del recente infortunio che l'ha tenuto per diversi mesi lontano dai campi di gioco: i nerazzurri però non decollano e il Cagliari prende fiducia, rendendosi sempre più pericoloso col passare dei minuti. Il gol è nell'aria e arriva al 60', con Pinilla che spiazza di testa Castellazzi firmando la settima rete con la maglia dei rossoblu. Esultando però l'attaccante cileno si scopre il busto e l'arbitro Guida non esita ad ammonirlo per la seconda volta mandandolo negli spogliatoi, tra le veementi proteste della panchina sarda.
Come accaduto in occasione del gol di Astori, l'Inter reagisce pressoché immediatamente e fa 2-2, questa volta con Cambiasso, che infila da pochi passi Agazzi un tocco sporco d'esterno, su assist di Forlan. Grazie all'inferiorità numerica degli avversari i nerazzurri cominciano a spingere con continuità, ma il Cagliari non demorde e per poco la squadra di Ficcadenti non torna in avanti, prima con un tiro di Ekdal, deviato in corner da Samuel, e poi con un'incornata di Conti, sulla quale Castellazzi è super. Nel finale rischia Agazzi con un'uscita a farfalle sulla quale Pazzini sfiora il terzo gol interista, ma la squadra di Stramaccioni non punge e il Cagliari strappa un punto decisivo ai fini della salvezza, ormai vicinissima.
CHIAVE – L'espulsione di Pinilla ha completamente cambiato il volto della gara, che in precedenza era stata brillante solo nelle fiammate che avevano portato le squadre alle quattro reti dell'incontro. In inferiorità numerica l'Inter ha avuto più spazi per affacciarsi dalle parti di Agazzi, ma il Cagliari ha stretto i denti fino alla fine concedendo pochissimi spazi e sfiorando anche più volte il vantaggio.
CHICCA – Per la prima volta in carriera Ficcadenti ottiene un risultato positivo contro l'Inter. Nei tre incontri precedenti contro i nerazzurri infatti il tecnico marchigiano aveva sempre preso, con una media di due gol subiti a partita.
TATTICA – La pressione costante e soffocante del Cagliari unita alle pessime condizioni del terreno del Nereo Rocco ha impedito all'Inter di sviluppare il gioco visto nella scorsa gara col Genoa, soprattutto a causa delle difficoltà riscontrate da uomini chiave in fase offensiva come Zarate e Forlan, molto bloccati e spesso fermati. Nemmeno dopo l'espulsione di Pinilla i nerazzurri sono riusciti ad eludere l'organizzazione difensiva nel Cagliari, che grazie a ripartenze letali ha creato le chance più nitide nella ripresa.
MOVIOLA – Controversa l'espulsione di Pinilla, con l'arbitro Guida che ammonisce l'attaccante cagliaritano nonostante non si sia tolto completamente la maglietta, una circostanza che ha portato molta tensione in campo. Il cileno però aveva rischiato grosso nel primo tempo in occasione del primo giallo ricevuto, quando con una manata ha atterrato Ranocchia a gioco fermo: poteva essere rosso.
PROMOSSI&BOCCIATI – Ottime le prestazioni di Conti, Cossu e Nainggolan tra le fila del Cagliari, mentre nell'Inter Guarin e Ranocchia sono apparsi ancora fuori condizione. Male Zarate e Forlan nonostante gli assist, monumentale Samuel in difesa.
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
Sostituzione IN
Sostituzione OUT
Infortunato
Scelta di Goal.com
Top della Partita per Goal.com
Flop della Partita per Goal.com
Classifica Generale Top&Flop
Top della Partita per i Tifosi
Flop della Partita per i Tifosi
Risultati
Live
Finale
scheduled
Sospesa
Annullato
Rinviata
Notizie
Migliori Marcatori
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Edinson Cavani Attaccante Napoli |
29 | 7 |
|
|
Antonio Di Natale Attaccante Udinese |
23 | 4 |
|
|
Pablo Daniel Osvaldo Attaccante Roma |
16 | 2 |
|
|
Stephan El Shaarawy Attaccante Milan |
16 | 0 |
|
|
Germán Denis Attaccante Atalanta |
15 | 5 |
