Giocata
ottobre 30, 2011 8:45 p. CET
Stadio Sant'Elia — Cagliari
Arbitro: P. Mazzoleni
Spettatori: 12500
ottobre 30, 2011 8:45 p. CET
Stadio Sant'Elia — Cagliari
Arbitro: P. Mazzoleni
Spettatori: 12500
Uomo Partita
Senad Lulic
Lazio
Lazio
Senad Lulic
Lazio
Lazio
Flop Partita
Andrea Cossu
Cagliari
Cagliari
Michael Agazzi
Cagliari
Cagliari
Cagliari-Lazio 0-3: Il solito Klose, poi Lulic e Rocchi! Tre sberle ai rossoblù e Reja si gode il secondo posto
Prima mezzora positiva dei padroni di casa, poi costretti a soccombere dinanzi al doppio colpo degli ospiti. Grinta rossoblù nella ripresa, ma non basterà: arriverà pure il 3-0...
di Marco Trombetta
Quattro vittorie nelle ultime cinque partite, derby compreso, la Lazio tuona e va a meno uno dalla vetta. Lo zero a tre del Sant’Elia dimostra che per poter essere grandi, bisogna saper vincere partite come queste, dove la Lazio lascia da parte il bel gioco per affidarsi ad uno spietato cinismo. Lulic (che bel giocatore), il solito Klose e il redivivo Rocchi affondano un Cagliari che, al Sant’Elia, non riesce più a segnare.
FORMAZIONI - C’è Konko nella Lazio. Il terzino era in dubbio fino all’ultimo, ma alla fine sarà lui a completare l’inedita difesa con Diakitè, Dias e Radu. Cissè parte titolare, Rocchi va in panca. Cagliari in formazione tipo, ad eccezione di Ekdal, all’esordio in campionato, che prende il posto a centrocampo dello squalificato Conti.
PARTITA - Primo tempo che viaggia a ritmi a dir poco blandi, e con una fase di studio infinita, fino al minuto quaranta, ossia quando la Lazio decide di tirare in porta. In cinque minuti infatti, arriva prima la magia di Lulic, che dimostra di avere anche un piede niente male, e poi l’incornata del solito e implacabile Miro Klose, servito da un Cissè stasera in versione assist-man. Il 100% in fase realizzativa della Lazio vale quindi uno 0-2 spacca partita, e forse del tutto inaspettato, soprattutto per i ritmi bassissimi che aveva tenuto la squadra di Reja fino a quel momento. Dall’altra parte invece, c’è un Cagliari abulico e spuntato che vede in Ariaudo, vicino al goal dopo appena tre minuti, l’uomo più pericoloso in fase offensiva. Nel finale ci prova Naingollan a pescare il jolly da lontano, ma non basta, ed è francamente troppo poco, per bucare l’ex di turno Marchetti.
Chi si aspettava la riscossa del Cagliari nella ripresa è rimasto abbondantemente deluso. La Lazio non ha interesse ad attaccare ed abbassa ulteriormente il baricentro, il Cagliari rimane quasi sempre nella metà campo biancoceleste, ma non trova mai il guizzo che poteva riaprire la partita. Tuttavia, l’occasione capita sulla testa di Thiago Ribeiro, ma l’attaccante brasilano stasera, al pari del suo compagno di reparto Nenè, non è riuscito mai a essere concreto. L’ingresso del colombiano Ibarbo mette un po’ di vivacità lì davanti, ma Cossu ha la luce spenta e il Cagliari si limita semplicemente a collezionare calci d’angolo, che non portano mai a nulla di buono. Poi si supera il fatidico minuto quaranta, e allora per la Lazio è arrivato il momento di segnare. Entra Rocchi per Cissè e ci mette pochi minuti a fare tre su tre, ribattendo in rete uno suo stesso colpo di testa respinto miracolosamente da Agazzi. E’ la ciliegina sulla torta per la Lazio, che nonostante un gioco non proprio esaltante coglie tre punti col minimo sforzo.
CHICCA - Ce l’hanno tutti con Thiago Ribeiro. Inizia Ficcadenti a richiamarlo e sgridarlo, poi continua Cossu e subito dopo ricomincia il tecnico del Cagliari. La storia va avanti praticamente per tutto il primo tempo, e per il povero Thiago non c’è mai pace. In più alla mezz’ora della ripresa si mangia praticamente il goal dell’1-2, e chissà stavolta cosa gli avranno detto…
CHIAVE - Il cinismo della Lazio, da grande squadra. Uno due terrificante quello dei biancocelesti che, arrivando poco prima della fine del primo tempo, ha dato una mazzata decisiva al Cagliari. Del resto stasera, la squadra di Ficcadenti, non era proprio in vena di rimonte.
TATTICA - Stasera la tattica non l’ha di certo fatta da padrona. I classici inserimenti dei terzini, caratteristici delle due squadre, non si sono visti moltissimo, né tantomeno i movimenti dei due trequartisti, Hernanes e Cossu. La mossa giusta è quella di Reja: Lulic nel ruolo di mezz’ala sinistra.
MOVIOLA - Partita correttissima quella del Sant’Elia. Mazzoleni ha poco da lavorare, basta dare un’occhiata al taccuino del match…nessun ammonito.
PROMOSSI&BOCCIATI - Che sorpresa questo Lulic. La sua duttilità e la sua corsa sono le armi in più della Lazio, per non parlare del suo destro a giro che spacca la partita. Klose è il bomber per eccellenza: ha un’occasione e la mette dentro. Cissè non segna, ma sforna due assist. Hernanes in ombra, come del resto Cossu. Nenè e Thiago Ribeiro impalpabili.
FORMAZIONI - C’è Konko nella Lazio. Il terzino era in dubbio fino all’ultimo, ma alla fine sarà lui a completare l’inedita difesa con Diakitè, Dias e Radu. Cissè parte titolare, Rocchi va in panca. Cagliari in formazione tipo, ad eccezione di Ekdal, all’esordio in campionato, che prende il posto a centrocampo dello squalificato Conti.
PARTITA - Primo tempo che viaggia a ritmi a dir poco blandi, e con una fase di studio infinita, fino al minuto quaranta, ossia quando la Lazio decide di tirare in porta. In cinque minuti infatti, arriva prima la magia di Lulic, che dimostra di avere anche un piede niente male, e poi l’incornata del solito e implacabile Miro Klose, servito da un Cissè stasera in versione assist-man. Il 100% in fase realizzativa della Lazio vale quindi uno 0-2 spacca partita, e forse del tutto inaspettato, soprattutto per i ritmi bassissimi che aveva tenuto la squadra di Reja fino a quel momento. Dall’altra parte invece, c’è un Cagliari abulico e spuntato che vede in Ariaudo, vicino al goal dopo appena tre minuti, l’uomo più pericoloso in fase offensiva. Nel finale ci prova Naingollan a pescare il jolly da lontano, ma non basta, ed è francamente troppo poco, per bucare l’ex di turno Marchetti.
Chi si aspettava la riscossa del Cagliari nella ripresa è rimasto abbondantemente deluso. La Lazio non ha interesse ad attaccare ed abbassa ulteriormente il baricentro, il Cagliari rimane quasi sempre nella metà campo biancoceleste, ma non trova mai il guizzo che poteva riaprire la partita. Tuttavia, l’occasione capita sulla testa di Thiago Ribeiro, ma l’attaccante brasilano stasera, al pari del suo compagno di reparto Nenè, non è riuscito mai a essere concreto. L’ingresso del colombiano Ibarbo mette un po’ di vivacità lì davanti, ma Cossu ha la luce spenta e il Cagliari si limita semplicemente a collezionare calci d’angolo, che non portano mai a nulla di buono. Poi si supera il fatidico minuto quaranta, e allora per la Lazio è arrivato il momento di segnare. Entra Rocchi per Cissè e ci mette pochi minuti a fare tre su tre, ribattendo in rete uno suo stesso colpo di testa respinto miracolosamente da Agazzi. E’ la ciliegina sulla torta per la Lazio, che nonostante un gioco non proprio esaltante coglie tre punti col minimo sforzo.
CHICCA - Ce l’hanno tutti con Thiago Ribeiro. Inizia Ficcadenti a richiamarlo e sgridarlo, poi continua Cossu e subito dopo ricomincia il tecnico del Cagliari. La storia va avanti praticamente per tutto il primo tempo, e per il povero Thiago non c’è mai pace. In più alla mezz’ora della ripresa si mangia praticamente il goal dell’1-2, e chissà stavolta cosa gli avranno detto…
CHIAVE - Il cinismo della Lazio, da grande squadra. Uno due terrificante quello dei biancocelesti che, arrivando poco prima della fine del primo tempo, ha dato una mazzata decisiva al Cagliari. Del resto stasera, la squadra di Ficcadenti, non era proprio in vena di rimonte.
TATTICA - Stasera la tattica non l’ha di certo fatta da padrona. I classici inserimenti dei terzini, caratteristici delle due squadre, non si sono visti moltissimo, né tantomeno i movimenti dei due trequartisti, Hernanes e Cossu. La mossa giusta è quella di Reja: Lulic nel ruolo di mezz’ala sinistra.
MOVIOLA - Partita correttissima quella del Sant’Elia. Mazzoleni ha poco da lavorare, basta dare un’occhiata al taccuino del match…nessun ammonito.
PROMOSSI&BOCCIATI - Che sorpresa questo Lulic. La sua duttilità e la sua corsa sono le armi in più della Lazio, per non parlare del suo destro a giro che spacca la partita. Klose è il bomber per eccellenza: ha un’occasione e la mette dentro. Cissè non segna, ma sforna due assist. Hernanes in ombra, come del resto Cossu. Nenè e Thiago Ribeiro impalpabili.
Goal
Autogoal
Rigore
Rigore fallito
Ammonito
Assist
Rigore parato
Rigore realizzato
Rigore sbagliato
Espulso per Doppia Ammonizione
Espulso
Sostituzione IN
Sostituzione OUT
Infortunato
Scelta di Goal.com
Top della Partita per Goal.com
Flop della Partita per Goal.com
Classifica Generale Top&Flop
Top della Partita per i Tifosi
Flop della Partita per i Tifosi
Risultati
Live
Finale
scheduled
Sospesa
Annullato
Rinviata
Notizie
Migliori Marcatori
| Giocatore | Goal | Rigori | |
|---|---|---|---|
|
|
Edinson Cavani Attaccante Napoli |
29 | 7 |
|
|
Antonio Di Natale Attaccante Udinese |
23 | 4 |
|
|
Pablo Daniel Osvaldo Attaccante Roma |
16 | 2 |
|
|
Stephan El Shaarawy Centrocampista Milan |
16 | 0 |
|
|
Germán Denis Attaccante Atalanta |
15 | 5 |

