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Primera Division

  • 23 febbraio 2014
  • • 21.00
  • • Estadio El Sadar, Pamplona (Iruñea)
  • Arbitro: Juan Martínez Munuera
  • • Spettatori: 15361
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FIN
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 Pamplona è in festa per il 3-0 sui Colchoneros

Osasuna-Atletico Madrid 3-0: Simeone crolla, buona notizia per il Milan

Pamplona è in festa per il 3-0 sui Colchoneros

Getty Images

Nella 25esima giornata di Liga l'Atletico Madrid perde 3-0 in casa dell'Osasuna e non approfitta della sconfitta clamorosa del Barcellona: reti di Cejudo, Armenteros e R.Torres.

Un Osasuna stellare mette in ginocchio l’Atlético Madrid in 45’ con le reti delle tre mezze punte Cejudo, Torres e Armenteros, tornando a battere i colchoneros dopo quasi quattro anni e mezzo e consegnando di fatto le chiavi della Liga ai cugini del Real Madrid, in testa 63 giornate dopo l’ultima volta, a una settimana dal derby mardileno.

FORMAZIONI – Cristian Lobato si gioca tutte le carte a sua disposizione fin dall’inizio: Álvaro Cejudo, Armenteros e Roberto Torres a supporto della punta di diamante Oriol Riera.Mentre per quanto riguarda l’Atético Madrid largo spazio al turn-over, Diego Simeone lascia in panchina Miranda, Koke e Arda Turan, al loro posto schiera Alderweireld, Diego Ribas e Adrián, e come terzino sinistro torna disponibile Filipe Luis in campo dal primo minuto. In avanti confermata la coppia Diego Costa-David Villa.

PRIMO TEMPO Ma i colchoneros non scendono affatto sul terreno di gioco. Dopo appena sei minuti Álvaro Cejudo sfrutta uno schema da calcio d’angolo accorrendo dalle retrovie e bucando Courtouis con un destro al volo. Il primo paradosso della gara: l’Atlètico Madrid è la squadra più efficace del campionato da palla inattiva, su cui ha subito prima di stasera una sola rete.

Gli ospiti non riescono a perforare le mura di Pamplona, gli uomini di Javi Gracia difendono in dieci con le ali che piegano in copertura e chiudono tutti gli spazi, l’unico sussurro arriva dai piedi di Diego Costa che al 17’ dal limite non centra il sette. Al 21’ i navarri raddoppiano con Armenteros che sfrutta un disimpegno maldestro di Juanfran per sprigionare dalla distanza un collo esterno di pregevole fattura: già due a zero.

Allo scadere arriva il colpo del k.o., Damiá crossa e Roberto Torres s’infila fra i centrali a inzuccare sul primo palo. Il peggior attacco della Liga segna tre reti nei primi 45’ alla miglior difesa, e pensare che in 128 gare a Madrid Simeone non aveva mai incassato tutti questi goal al duplice fischio.

SECONDO TEMPO – Il ‘Cholo’ riparte da Koke al posto di un Mario Suárez che ha rischiato di finire la gara anzitempo per una gomitata dopo esser stato già ammonito, e dopo un quarto d’ora di atarassia cala anche le carte Arda Turan e Raúl García rilevando Diego Ribas e Villa, rischiando entrambi i fantasisti diffidati nonostante il derby di domenica prossima.

Ma la partita resta inchiodata su ritmi blandi con i padroni di casa serrati a tartaruga e i madrileni a provare di imbastire qualcosa ma con poche idee e scarsi esiti. L’unica emozione arriva al 72’ quando un contropiede dell’Osasuna fa tremare Courtois con Cejudo che cerca la doppietta trovando solo l’esterno della rete.

Nel finale i madrileni si avvicinano molto alla rete navarra ma il finale dirà tre a zero. Simeone avrà molto da recriminare per la formazione titolare piuttosto rimaneggiata, dovrà fare i conti col fatto che per la quarta volta su quattro Diego Ribas parte titolare e la sua squadra perde, e per aver visto la sua squadra provare quasi solo con velleitarie conclusioni dalla distanza, nonostante l’Atlético sia solito giocare dentro l’area avversaria.

CHIAVE – In un campo difficile come il Sadar in cui non ha saputo vincere né il Real Madrid né il Barcellona, Simeone si concede un po’ di rotazioni e perde la gara in 40 minuti. La differenza tra l’Atlético Madrid e le altre candidate alla vittoria finale è che nei momenti chiave della stagione i colchoneros hanno quasi sempre mancato il successo, anzi, le chance di portare a casa i punti sembrano inversamente proporzionali alla caratura dell’avversario.

Nonostante il pari col Barcellona e il 4-0 alla Real Sociedad che ha significato leader solitario per una giornata, gli uomini di Simeone hanno sbagliato l’andata contro l’Espanyol e i ritorni contro Sevilla e Almería, non partite a caso, ma tre delle quattro serate in cui vincendo avrebbero preso la testa della classifica. Questo braccino del tennista è il fattore decisivo che porterà i colchoneros ai preliminari di Champions.

MOVIOLA – Juan Martínez Munuera è solito lasciare i cartellini in tasca, e oggi ha graziato prima Mario Suárez (già ammonito) per un gomito largo e poi Juanfran per una brutta entrata a martello.

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